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Catanzaro - “Causa blocco del turn over per il commissariamento della sanità calabrese ormai da quattro anni al Pugliese-Ciaccio di Catanzaro per nefropatici, trapiantati renali e dializzati, i problemi si acuiscono ed aumentano in modo esponenziale”. È quanto afferma Pasquale Scarmozzino, del Comitato regionale dell'Associazione nazionale emodializzati dialisi e trapianto. “Alla storica carenza di personale - prosegue Scarmozzino - si aggiunge infatti la fornitura irregolare di medicine integranti della trattamento salvavita. Oggi siamo molto preoccupati della china presa dalla sanità calabrese e lo siamo ancora di più per i servizi prestati ai malati di rene che afferiscono al Pugliese Ciaccio se la direzione aziendale, e per essa il commissario ad acta Giuseppe Scopelliti, non intervengono per recuperare il gap di personale mancante in nefrologia e dialisi, medico ed infermieristico. In questo reparto, ad esempio, per vicissitudini impreviste e sfortunate, ultimamente mancano due unità infermieristiche. Quindi, continuando con lo smembramento lento e costante il risultato potrebbe essere quello di chiudere la struttura complessa e accorparla con altre”. “Qui accade praticamente  - secondo Scarmozzino  - l'opposto di quanto sarebbe opportuno realizzare per prevenire quella che al momento, in base ai dati rilevati a livello nazionale, viene indicata come una piaga sanitaria, le cui cause sono ben note, e rispetto alla quale, nelle regioni più avanzate del Paese, si fa fronte con investimenti sulla prevenzione delle insufficienze renali e su servizi sul territorio ben organizzati”.

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