
Reggio Calabria - Il Ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, è giunta in Prefettura a Reggio Calabria con la presidente della Commissione parlamentare antimafia, Rosy Bindi. Ad attenderle c'era il prefetto di Reggio Calabria, Vittorio Piscitelli, insieme al questore e ai comandanti provinciali dei carabinieri e della guardia di finanza. Cancellieri e Bindi sono entrate rapidamente, senza fare dichiarazioni, negli uffici della Prefettura, dove nel pomeriggio inizieranno le audizioni della Commissione antimafia, la prima delle quali riguarderà proprio il Ministro Cancellieri. A seguire la Commissione ascolterà il Procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti. Un gruppo di attivisti del Movimento 5 Stelle ha inscenato una manifestazione in favore della legalità nella piazza antistante la Prefettura, dove tra poco cominceranno le audizioni della Commissione parlamentare antimafia. Gli esponenti del Movimento 5 Stelle hanno esposto una serie di striscioni contro la mafia e contro l'omertà. Gli striscioni sono stati fatti poi girare intorno alla piazza come un girotondo. L'iniziativa proseguirà durante tutte le audizioni. È cominciata l'audizione in Commissione parlamentare antimafia, riunita a Reggio Calabria, del Ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri. La presidente della Commissione, Rosy Bindi e i commissari sentiranno successivamente il Procuratore della Direzione nazionale antimafia, Franco Roberti; i procuratori di Reggio Calabria, Federico Cafiero De Raho, e di Catanzaro, Vincenzo Antonio Lombardo, e il prefetto di Crotone, Maria Tirone. Le audizioni proseguiranno poi domani con gli altri prefetti della Calabria, alcuni sindaci e i rappresentanti di Confindustria, delle organizzazioni sindacali e di alcune associazioni.
Cancellieri: "Nessun cedimento su 41/bis"
"Da parte nostra non c'è nessun cedimento sul 41/bis". Lo ha detto il Ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, in Commissione antimafia. "L'indulto - ha aggiunto - lo decide il Parlamento. Ma come ci insegna la storia, con l'indulto non uscirà nessuno che è al 41/bis. Comunque, sarà il Parlamento a decidere". ''Le notizie relative alle minacce al dott. Di Matteo o ad altri magistrati non sono passate attraverso l'amministrazione del Dap''. "Nell'ambito dell'attività svolta dal Dap - ha aggiunto - non risultano elementi espliciti di minacce da Riina nei confronti di magistrati. Tutti i documenti in nostro possesso sono stati comunque portati all'attenzione del Procuratore antimafia". "Se poi la notizia delle minacce - ha aggiunto il ministro Cancellieri - proviene da attività investigative noi non possiamo saperlo perché coperte da segreto". "Voglio inoltre evidenziare - ha concluso il Ministro - che i detenuti Giardino e Lorusso non hanno mai fatto parte del gruppo di socialità con Giovanni Riina, figlio di Salvatore''. "Per far funzionare l'Agenzia dei beni confiscati serve una nuova normativa che gli dia un colpo d'ala". Lo ha detto il ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, nel corso dell'audizione davanti alla Commissione parlamentare antimafia. "Serve - ha aggiunto Cancellieri - che l'Agenzia sia dotata di un patrimonio per rilanciare sul mercato le imprese confiscate o sequestrate e per gestire gli immobili". "Per quanto riguarda le imprese confiscate o sequestrate - ha aggiunto il ministro Cancellieri - ci troviamo di fronte ad un tema complesso perché ci sono i lavoratori. C'è il rischio, quindi, che se l'azienda perde fette di mercato, creando disagi ai lavoratori, potrebbe apparire che la mafia dà lavoro e lo Stato invece lo toglie". "Poi ci sono i beni confiscati e sequestrati - ha aggiunto - per i quali si fa gran fatica a restituirli alla collettività. Occorrerebbe infatti che l'Agenzia venisse dotata di fondi adeguati". "L'Agenzia, al momento - ha aggiunto il ministro Cancellieri - ha una forte criticità per quanto riguarda la vendita dei tanti beni confiscati che potrebbero portare molti ricavi. C'è bisogno di una normativa molto forte che renda efficace l'azione dell'Agenzia, che deve gestire i beni come una vera e propria holding". Il ministro ha poi fornito un dato significativo. "L'Agenzia gestisce undicimila beni nelle sole regioni di Sicilia, Calabria e Campania. Si tratta di un patrimonio imponente".
Cinque milioni per nuovo tribunale Reggio C.
"Abbiamo trovato cinque milioni di euro per il proseguimento dei lavori del nuovo tribunale di Reggio Calabria". "Era importante trovare i soldi - ha aggiunto - perché senza quelli non potevamo fare nulla per sbloccare i lavori".
Bindi: La 'ndrangheta è tra criminalità più aggressive
''La 'ndrangheta è tra le criminalità più aggressive ed ha la maggiore capacità di espansione''. Lo ha detto il presidente della Commissione parlamentare antimafia, Rosy Bindi, a margine delle audizioni in corso a Reggio Calabria. ''E siamo a Reggio - ha aggiunto - proprio perché qui ci sono le conseguenze di questa criminalità. Tutta la Commissione vuole esprimere la vicinanza del Parlamento nella lotta alla criminalità mafiosa che ci deve vedere tutti uniti. Il programma della Commissione prevede l'audizione del Ministro della Giustizia e di quello dell'Interno in due diverse sedi proprio perché vogliamo dimostrare l'impegno nella lotta alla criminalità organizzata''.
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