
Catanzaro - Il consigliere regionale della Calabria Arturo Bova annuncia di avere lasciato il Pd per aderire ad Articolo 1- Mdp. Bova, avvocato, eletto nella lista "Democratici e progressisti" a sostegno del presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, è attualmente presidente della Commissione regionale contro la 'ndrangheta. “La politica è prima di tutto passione, formazione, idee, confronto e sintesi. Elementi essenziali per costruire una comunità, in particolar modo se si parla di vivere all'interno di un partito politico. Il Pd ad oggi – dichiara Bova - ha smarrito tutti questi elementi, perdendo di vista quei principi fondativi che solo dieci anni fa avevano spinto le forze di centro-sinistra a trovare una sintesi, rinunciando a pezzi di sovranità politica per arginare e sconfiggere la deriva populista e demagoga di destra”.
“Oggi, purtroppo, - continua - possiamo sostenere con fermezza e convinzione che questa gestione del Partito Democratico, autoritaria e scellerata, non ha fatto altro che affievolire lo spirito e il senso di appartenenza di tanti militanti e tanti dirigenti che hanno creduto fortemente in quelle idee fondanti, progressiste e riformiste, annichilendo e travolgendo chiunque abbia osato soltanto suonare un campanello di allarme, mentre nelle piazze vuote si assisteva già allo spettacolo desolante della dismissione della nostra nobile tradizione politica”. “Perdiamo regioni, città, pezzi interi di territorio, senza che nessuna analisi critica e alcuna strategia venga messa in atto. E non è certo con i soliti slogan o viaggi in treno che si può ricucire lo strappo con un elettorato che vive sulla propria pelle il dramma di una crisi economica senza fine e che ha ormai ridotto allo stremo anche quel ceto che fino a dieci anni fa poteva dirsi medio borghese. Ho sentito parlare di "rottamazione", di "lanciafiamme", di "notabilati" e l'elenco potrebbe continuare. In Calabria, però, - prosegue - il PD ha assicurato la conservazione, spegnendo quelle poche e fievoli luci che hanno cercato in tutti i modi di dare un impulso al cambiamento della rotta. Il referendum contro le trivellazioni petrolifere nel mediterraneo e la questione ambientalista avevano fortemente minato le mie convinzioni in ordine alla militanza nel PD, ancor più della tracotanza dimostrata nel soffocare il legittimo e proficuo confronto in occasione di importanti riforme nel mondo della scuola, del lavoro, della P.A. e così via. Non basta mettere in campo un progetto riformatore se non lo si sappia accompagnare con un sano confronto fatto di discussione approfondita sui territori, di discussione nei circoli di base, di confronto con il mondo dell'associazionismo, oltre che con i competitori politici. La questione di fiducia imposta sulla legge elettorale, ha suscitato in me quella sensazione di sconfitta e di angoscia di cui ha ben parlato il Presidente del Senato Pietro Grasso nel motivare la sua uscita dal Pd. Sinceramente, adesso, non ce la faccio più! Lascio definitivamente quello che in una ingenua conversazione telefonica con un giornalista ho definito “un non luogo politico": tale è per me oggi il Pd. Lo faccio portando nel cuore un senso immane di sconforto. So di lasciare tanti compagni di viaggio, anche se sono sicuro che le nostre strade non si divideranno, essendo animati dagli stessi propositi. Ma lo faccio anche con l'entusiasmo di chi sa di incontrare tantissimi altri compagni di viaggio che in questi ultimi anni mi hanno sempre detto con affetto e stima sincera che la loro porta era aperta. Con loro condividerò l'impegno appassionato nella costruzione del progetto nazionale e territoriale di Art.1-Mdp. Rappresenterò queste istanze nel Consiglio Regionale, nella piena consapevolezza che l'azione di governo regionale debba avere un sussulto di orgoglio, ma con altrettanta fiducia che rimboccandoci le maniche potremo insieme raggiungere quegli obiettivi che il popolo calabrese, l'Italia e l'Europa intera ci chiedono”.
Puccio: "Rispetto decisione di Bova ma si rispettino le regole"
"Quando un amico, un compagno, lascia il partito scatta il sentimento di amarezza e ci si chiede come è potuto accadere. Nello stesso tempo ci si interroga. Viene spontanea la considerazione in rapporto ad un presunto motivo, che il Partito Democratico in Calabria è un 'non luogo'. Ma sembra più una 'boutade'. Una battuta. Poiché proviene da chi siede nel Consiglio regionale e sta nella maggioranza che sostiene il proprio compagno di partito Mario Oliverio. In questa maggioranza ricopre una carica prestigiosa, di presidente della Commissione Antimafia". È quanto afferma, in una dichiarazione, Giovanni Puccio, responsabile organizzazione del Pd Calabria in relazione all'annuncio del consigliere regionale Arturo Bova che ha lasciato il partito per aderire a Mdp.
"Così quel 'non luogo' - prosegue Puccio - continua a rimanere, anche nel momento limite di un atto di dimissioni. C'è da augurarsi che Arturo ci possa ripensare. Mi sento di sottolineare questa riflessione in nome di una appartenenza comune, di una storia di unità e di coesione. Mentre con la conferenza programmatica dei giorni scorsi a Napoli, il Pd ha mandato un messaggio chiaro e netto a tutte le forze del centro sinistra indicando nella risorsa dell'unità lo strumento per colpire e combattere i populismi di varia coloritura politica, atti di tale natura sono come il gesto che squarcia uno scenario che prescinde dalla ragione politica per cedere alle logiche che si dice di voler combattere. Il Pd in Calabria sta concludendo una fase congressuale, dopo vari commissariamenti. La ricostituzione di organismi collegiali, e di un segretario, rappresenta il rilancio di quel confronto di cui si lamenta l'assenza e il recupero pieno di una funzione politica che è causa non secondaria delle sconfitte subite. Ma se viene confermata la notizia che Arturo Bova cambia partito allora la riflessione assume un'altra traiettoria politica e presuppone atti e comportamenti conseguenziali. Rispetto le decisioni personali ma ritengo che in politica esistono regole che vanno rispettate".
Laforgia (Mdp): "Benvenuto Bova, importante per percorso"
Il capogruppo di Mdp alla Camera, Francesco Laforgia, saluta così su Facebook l'adesione di Bova: "Benvenuto Arturo Bova. Non può esistere un progetto di sinistra se non si insedia innanzitutto nei contesti più fragili e difficili del Paese. Per questo l'adesione di una biografia come quella di Arturo a Mdp è una notizia importante per la Calabria e per il percorso che stiamo portando avanti".
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