
Reggio Calabria - "Ho detto a Giuseppe Scopelliti che su Reggio Calabria valuterò con la massima correttezza e prudenza istituzionale quanto è necessario fare". Lo ha detto il vicepremier e ministro dell'Interno, Angelino Alfano, partecipando a Reggio Calabria ad una manifestazione politica del Nuovo Centrodestra, in relazione alla richiesta di proroga fatta dai commissari del Comune di Reggio Calabria, sciolto nel 2012 per contiguità mafiose.
"Sono felice per avere sentito dire che in questa bellissima città sono tantissimi i cittadini che vogliono liberarsi della 'ndrangheta. Farò di tutto come Ministro dell'Interno - ha aggiunto Alfano - perché vadano via da Reggio Calabria, invece dei giovani laureati, i delinquenti ed i criminali, perché qui servono nuovi cervelli per organizzare il futuro".
"Sono convinto - ha detto il ministro - che lo Stato vinca sempre, sia imbattibile. Senza legalità non c'è sviluppo e questa provincia ha bisogno di attenzione e impegno particolari". Durante l'incontro Alfano ha aggiunto che "in Calabria, più che altrove, occorre rafforzare tre linee di intervento in una provincia che costituisce un avamposto del contrasto al crimine organizzato 'ndranghetista: il sequestro e la confisca dei beni, la cattura dei latitanti e favorire, in una cornice di maggiore sicurezza, la collaborazione dei cittadini con le forze dell'ordine e la magistratura". Nel prendere atto del rilevante numero e valore dei beni sottoposti a sequestro e confisca, il Ministro ha sottolineato l' esigenza di "gestire questo successo " con la collaborazione di tutti. A conclusione dell' incontro Alfano ha rivolto il personale apprezzamento alla Prefettura, ai responsabili delle forze dell'ordine ed alla magistratura.
Ministro Alfano: "Prenderemo assassini piccolo Cocò"
"Si stanno seguendo piste molto interessanti per catturare questi maledetti assassini di un bimbo di tre anni che non meritava di non conoscere il proprio futuro e di non vivere la propria vita. Li prenderemo e non gliela perdoneremo". Lo ha detto a Cosenza il Ministro dell'Interno, Angelino Alfano, facendo riferimento all'omicidio a Cassano allo Jonio di Cocò Campolongo, il bambino ucciso insieme al nonno ed alla compagna di quest'ultimo. "Si è trattato - ha aggiunto il Ministro dell'Interno - di una barbarie e di una ferocia inaccettabili e indicibili. Abbiamo riflettuto su tutto questo con i Procuratori della Repubblica interessati, con il Prefetto e con le forze dell'ordine".
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