
Catanzaro – Regna il caos nell'assegnazione dei seggi elettorali dopo le consultazioni del 25 settembre. Il Viminale, a quattro giorni dalle elezioni, ha riscritto la composizione della Camera dei deputati. Gli errori nell'attribuzione, dovuti alla bizzarra legge elettorale nota come Rosatellum, hanno riguardato quasi la metà delle 28 circoscrizioni elettorali di Montecitorio. In ballo il destino di circa 30 candidati alla Camera, a seguito delle difficoltà riscontrate dal Viminale nella ripartizione dei seggi al proporzionale. Non c’entra invece il Senato, dove il metodo è su base regionale. A tutto ciò va aggiunta la grande mole di schede nulle che si sono registrate ad esempio in Calabria e che potrebbe indurre molti contendenti a chiedere il riconteggio dei voti.
Da tutta Italia, insomma, è in arrivo una pioggia di ricorsi elettorali che sposterà nelle aule di giustizia la sfida per uno scranno nel prossimo parlamento. Non c’è stato solo il clamoroso ripescaggio di Umberto Bossi, ma anche una serie di ingressi e uscite che hanno interessato anche la Calabria e in particolare la candidata al proporzionale del Pd, Enza Bruno Bossio collocata in seconda postazione nel listino dei democrat. In un primo momento il sito del Ministero degli Interni le ha attribuito l'elezione poi la doccia fredda che ha visto il partito di Letta perdere un seggio a vantaggio del Movimento 5 stelle. E' la stessa deputata uscente che in post sui social invita alla cautela: “Diversamente da quanto pubblicato lunedì sera sul sito del ministero dell’interno – scrive Bruno Bossio - , i nuovi conteggi assegnano solo un seggio al Pd calabrese escludendo me che ero numero 2 della lista. Certamente esiste il problema di una legge elettorale pessima e farraginosa. L’abbiamo detto in campagna elettorale e sarebbe stato il mio primo impegno legislativo la proposta di modifica. Ma la leggerezza con la quale il Viminale ha affrontato questa volta la questione è veramente da paese del terzo mondo, confermando ancora una volta che questo ministero è un porto delle nebbie, anch’esso da riformare profondamente. In ogni caso i dati di lunedì come quelli di ieri non sono definitivi, il passaggio ufficiale è quello delle Corti d’Appello e della Corte di Cassazione”.
Oltre a Bruno Bossio potrebbero chiedere il riconteggio dei voti anche i forzisti Fulvia Caligiuri e Andrea Gentile. La prima, piazzata in seconda postazione nel listino si è vista escludere dall'attribuzione del seggio a seguito del conteggio dei resti a livello nazionale che ha favorito invece l'elezione della capolista della Lega, Simona Loizzo. Nel caso di Gentile, invece, il deputato uscente risultato sconfitto per poche centinaia di preferenze all'Uninominale di Cosenza contro Anna Laura Orrico, potrebbe adire le vie legali per provare a riconquistare lo scranno.
Bruno Mirante
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