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giulio.jpgFalerna – “Alcuni mesi fa, il 10 gennaio 2018, la Corte dei Conti della Calabria ha recapitato al comune di Falerna la delibera n. 6/2018 contenente 15 pagine di contestazioni sui bilanci approvati dal comune. Contestazioni che, se fondate, potrebbero voler dire “dissesto finanziario” così come accaduto per il comune di Nocera Terinese”. Ad affermarlo è Massimo Giulio Cario di Casapound, candidato alle scorse elezione al Senato in Calabria.

Secondo quanto riporta Massimo Giulio Cario, “la Corte dei Conti contesta al comune di Falerna: di aver conseguito “fittiziamente gli equilibri di bilancio” con entrate a carattere straordinario di €. 820.837,63 per recupero evasione tributaria di cui in realtà ne sono state incassate solo €44.131,58 (5%); di aver speso il 100% delle entrate da multe per violazioni del codice della strada in maniera non prevista dalla legge; di aver utilizzato somme a destinazione vincolata in violazione di legge”. “La Corte dei Conti – scrive ancora Cario - specificamente contesta: “Nell’esercizio 2015, la cassa vincolata è quantificata con determina del responsabile del servizio finanziario, con atto n. 1/2016, in € 248.772,08, mentre l’ammontare del fondo cassa è pari a 0,00. Pertanto, in relazione a quanto esposto, si rileva che l’Ente, a causa della crisi di liquidità, al 31.12.2014 e 2015 non ricostituisce i fondi vincolati”. Riporta anche Cario che “L’esistenza di debiti fuori bilancio per importi notevoli. Anche in questo caso la Corte dei Conti contesta: “l’Ente ha riconosciuto sempre debiti fuori bilancio ed anche per importi cospicui, ma nonostante ciò non ha provveduto a costituire un accantonamento per contenzioso al 01.01.2015”.

E aggiunge ancora parlando della “La violazione del patto di stabilità. La Corte dei Conti ritiene che "il patto di stabilità non risulterebbe rispettato per un ammontare pari ad - 731,00 migliaia di euro”. Delle contestazioni mosse dalla Corte dei Conti – scrive l’esponente di Casapound -  ne era già stata data notizia e segnalazione dal responsabile del servizio finanziario che, infatti, in sede di approvazione dell’assestamento di bilancio 2017 segnalava (rif. delibera C.C. n.36/2017): “Dai dati in possesso di questo ufficio risulta in realtà una situazione pregressa gravissima con la presenza di tantissime sentenze, precetti, pignoramenti e giudizi di ottemperanza che richiedono la massima priorità sulle attività dell’amministrazione comunale". L’ing. Giorgi è molto preoccupato della situazione finanziaria del comune di Falerna e, nel parere allegato alla Delibera CC n. 20 del 03.04.2017, scrive: “la situazione debitoria venutasi a creare è insostenibile per il bilancio annuale e pertanto si richiede un piano di rientro con riparto delle spese in almeno 6 annualità come già suggerito negli esercizi precedenti”.

“Ciò nonostante – prosegue - il Sindaco e la Giunta sembrano far finta di nulla, applicano da anni il massimo delle aliquote su tutte le tasse, i cittadini sono ormai allo stremo, ma dove e come sono stati spesi tutti quei i soldi? Il dissesto di un Comune produce molteplici effetti che irrigidiscono l’operatività dell’ente producendo conseguenze anche sulla vita dei cittadini soprattutto in ambito economico finanziario e sociale e per un Comune come Falerna potrebbe voler dire ulteriori aumenti di tasse, licenziare i dipendenti, liquidare gli immobili comunali, potrebbe voler dire tornare indietro di 30 anni, al 1989, anno in cui – conclude - Falerna deliberò il primo dissesto della sua storia”.

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