Salta al contenuto principale

pd_bandiera.jpg

Lamezia Terme – “Apprendiamo dalla stampa, non senza stupore, di un comunicato stampa, sostanzialmente apocrifo, riconducibile ad un non identificabile PD di Lamezia Terme riguardante la nomina del nuovo CdA della Sacal di Lamezia Terme e con una utilizzazione della titolarità del PD assai discutibile se non priva di qualsiasi legittimazione rispetto all’attuale condizione del PD nella Città di Lamezia Terme”. Ad affermarlo, in una nota, Deborah Chirico, Annamaria Cardamone e Pasquale Mancuso dell’Assemblea Nazionale PD in merito ad un comunicato, a firma del Pd Lamezia, nel quale sono state contestate le scelte fatte per le nomine del nuovo cda Sacal, considerate “deludenti e non all’altezza delle sfide che aspettano la Società dell’Aeroporto” e che criticavano “la non diretta esperienza dei selezionati in materia aeroportuale”.

Per questo, i tre delegati all’Assemblea nazionale del Partito Democratico scrivono “Ancor più temerario il giudizio, superficiale e assai discutibile, sulla condotta che ha ispirato il Presidente Oliverio nella proposta, che è stata, non senza significato, poi accolta da tutte le componenti in seno al CdA e che ha consentito di sbloccare, in tempi rapidi, - sottolineano la Chirico, la Cardamone e Mancuso - la paralisi della Sacal che si è aggiunta, è bene ricordarlo a chi troppo frettolosamente lancia sommari giudizi, alle crisi drammatiche delle Società aeroportuali che hanno gestito gli scali di Crotone e Reggio Calabria”.

“Si deve, esclusivamente, - prosegue - alla lungimiranza del Presidente Oliverio l’avere individuato, in tempi non sospetti e nel generale disinteresse, nel superamento delle singole gestioni con un unico gestore su scala regionale la strada maestra per riscattare vicende amministrative tragiche ed irresponsabili che sono state affrontate dal Governo regionale, ed in prima persona proprio da Mario Oliverio”.

“La nomina del dottor De Felice – specificano - è l’indicazione, senza ritorno, che legalità e trasparenza sono condizioni irrinunciabili ed assolutamente prioritarie rispetto a qualsivoglia altra preoccupazione e che il profilo della scelta individuata con grande tempestività dal Presidente Oliverio è di assoluta garanzia e che si è inteso svoltare senza tentennamenti e che non si potrà più tornare indietro; la scelta del Governatore, e tutta l’impostazione di riordino generale del settore nella nostra Regione, riscattano un passato penoso e – concludono - restituiscono credibilità alle Istituzioni e testimoniano quanto sia grave l’eredità drammatica che è stata ereditata, in questo settore ma non solo, dall’attuale Governo regionale”.

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.