
Catanzaro - E' previsto anche il tratto Lamezia-Catanzaro lido all'interno del progetto sulla ciclovia della Magna Grecia. E' stato infatti ieri approvato dalla Giunta regionale riunitasi in cittadella, con alcune modifiche, il protocollo d'intesa per la realizzazone della ciclovia. Tra le modifiche, è stato anche inserito un nuovo tratto che dovrebbe coinvolgere la città della piana.
La Calabria prova così a puntare sul turismo ecosostenibile, e progetta quella che ha definito "la ciclovia più grande d’Europa", ponendosi come ente capofila di una iniziativa che coinvolge anche Basilicata e Sicilia: il tratto calabrese partirà da Rocca Imperiale, sul versante jonico nord, per approdare a Tortora sull’opposto versante tirrenico, passando per Reggio Calabria. Un lungo tragitto che include anche le lucane Metaponto, Maratea e Lagonegro, mentre in Sicilia andrà da Messina fino a Pozzallo (Ragusa), toccando Catania, Siracusa e Pachino, interessando pertanto l’intera costa orientale. Tutta questa rete, lunga circa 1000 km, è la Ciclovia della Magna Grecia, così denominata perchè attraverserà le principali località teatro di quella straordinaria stagione della civiltà e della cultura iniziata con la fondazione delle colonie greche nel sud Italia intorno all’VIII sec. a.C. Lo scorso agosto il progetto lanciato dalla Calabria ha ottenuto il via libera del Ministero delle Infrastrutture, per cui la Ciclovia della Magna Grecia è stata inclusa nell’elenco delle dieci piste ciclabili programmate per l’intero Paese.
Complessivamente sono stati stanziati 370 milioni di euro che, con il cofinanziamento delle Regioni superano i 700. La Calabria dal canto suo ne ha messi in preventivo 150. Una spesa non indifferente per un comparto, quello del cicloturismo che, stando a uno studio di Legambiente, in Italia genera un fatturato di circa 6,2 miliardi l’anno (basti pensare che solo i cicloturisti stranieri nel 2016 sono stati 1,8 milioni), mentre a livello europeo muove un indotto di 44 miliardi di euro.
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