
Girifalco - Carolina Scicchitano ed Elisabetta Ferraina del gruppo consiliare “Girifalco- Una Nuova Era” si rivolgono al sindaco e all’assessore del Personale del Comune per chiedere alcuni chiarimenti.
“Le sottoscritte – esordiscono - consigliere comunali appartenenti al gruppo in intestazione, constatato quanto segue: durante il consiglio comunale, il primo tenutosi in seguito a quello dell’insediamento dell’amministrazione, sono emerse per voce dei consiglieri di maggioranza (in primis dell’Assessore al Bilancio) molte difficoltà legate all’assenza di un Responsabile dell’Area Finanziaria a causa del collocamento in aspettativa del dipendente – categoria D - dott. Salvatore Saraceno. Apprendiamo (invece) dalla Giunta comunale, l’esistenza di problematiche legate all’Area Amministrativa tanto da deliberare (Delibera di Giunta N. 10 del 04.11.2020) l’approvazione di uno schema di convenzione per l’utilizzo di personale a tempo parziale. Il Comune di Girifalco ha infatti inoltrato formale richiesta in merito all’utilizzazione in convenzione per n. 18 ore settimanali del dott. Alessandro Migliazza (cugino dell’Assessore Elisabetta Sestito) istruttore direttivo amministrativo di categoria D presso il Comune di Petronà”.
E aggiungono “Con Decreto prot. N. 8706 del 10.11.2020, il Sindaco nomina il dipendente di cui sopra Responsabile dell’Area amministrativa fino al 30 aprile 2021 e interinalmente Responsabile dell’Area Finanziaria fino al 31 dicembre 2020. L’art. 109 comma 2 del D.Lgs 267/200 mette in evidenza come nei comuni privi di personale di qualifica dirigenziale le funzioni dirigenziali possono essere attribuite, a seguito di provvedimento motivato del sindaco, ai responsabili degli uffici o dei servizi, indipendentemente dalla loro qualifica funzionale, anche in deroga a ogni diversa disposizione. In riferimento all’art. sopra riportato l’allora Sindaco (lo stesso di oggi) nel 2019 con proprio decreto conferiva la Responsabilità dell’Area Amministrativa alla Dottoressa Elisabetta Vinci dipendente di ruolo categoria C motivando l’atto amministrativo con il possesso dei requisiti culturali, capacità professionali ed esperienze acquisite dalla stessa dipendente. Requisiti che sono stati ampiamente dimostrati tanto da risultare l’Area amministrativa tra le aree più efficienti anche nella fase di commissariamento. In riferimento, sempre, all’art. sopra riportato il Sindaco oggi, sempre con proprio decreto, riconferma in altre aree il ruolo di Responsabile degli uffici e dei servizi a validissimi dipendenti non appartenenti alla categoria D”.
“Si precisa – continuano - che la presente non vuole assolutamente essere una nota polemica nei confronti del nuovo e valido dipendente comunale al quale auguriamo buon lavoro, tuttavia è necessario richiedere agli amministratori, in particolare all’Assessore al Personale leciti chiarimenti perché è evidente che disconosciamo delle problematiche legate all’area amministrativa che solo pochissimi amministratori conoscono. L’ attuale Assessore al Personale, nonché Vice Sindaco, è stato fino a qualche mese, per volontà della passata amministrazione, una dipendente comunale ed in quanto tale è (dovrebbe essere) a conoscenza dell’operato e delle capacità ampiamente dimostrate della Dott.ssa Vinci nella veste di Responsabile d’Area.
Per quanto precede, le sottoscritte chiedono all’Assessore al Personale: qual è la logica amministrativa con la quale gli attuali amministratori si avvalgono di un Responsabile di Area Amministrativa facendo rimanere il Comune di Girifalco sostanzialmente sprovvisto di un Responsabile di Area finanziaria, perché nonostante la grandissima volontà e professionalità che il Dott. Migliazza siamo sicuri dimostrerà, ci rendiamo conto del grande sacrificio che gli è stato richiesto viste le specificità professionali di carattere amministrativo; perché un Ente importante come Girifalco viene privato di un Responsabile amministrativo a 30 ore settimanali, avvocato (che per tale qualifica ha gestito personalmente alcune contenzioni facendo risparmiare spese a carico dell’Ente) per sostituirlo con una nuova figura part-time a 18 ore e per lo più gravato dalla Responsabilità finanziaria; se è consapevole – sottolineano - che dalle scelte politiche effettuate l’Ente subirà una minora efficienza tecnica dell’attività amministrativa e finanziaria, considerando altresì che da gennaio ad aprile sul Comune graverà una maggiore spesa economica; se è cosciente che tali scelte - salvo si tratti di iniziative aventi mera finalità “punitiva” - denotano evidenti carenze nella gestione della stessa delega al personale che potrebbero ripercuotersi sulla funzionalità del nostro Ente pubblico”.
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