
Reggio Calabria - Non solo la legge istitutiva della azienda ospedaliera unica di Catanzaro. La seduta del Consiglio regionale di domani si profila come ricca di spunti di dibattito. All'ordine del giorno definito dal presidente dell'assemblea, Nicola Irto, vi è infatti anche la proposta di legge per l'introduzione nel sistema elettorale calabrese della doppia preferenza di genere, sistema già applicato nelle amministrative dei Comuni più grandi.
La proposta porta la firma dell'unica consigliera regionale eletta, ovvero di Flora Sculca, e prevede l'adeguamento della legge elettorale regionale al quadro normativo nazionale e comunitario. La Calabria, insieme a poche altre regioni, è l'unica a non aver provveduto all'adempimento. Ma il clima politico è tut'altro che propizio e nella vigilia sono diverse le resistenze che si stanno facendo largo fra i consiglieri regionali che individuano nella doppia preferenza un pericolo per la propria rielezione.
Con il malcelato intento di rinviare la discussione di domani, a favore della quale si è espresso il Pd per voce di diversi suoi esponenti regionali e nazionali, sono state depositate due proposte di legge sullo stesso tema: una a firma dei consiglieri Tonino Scalzo, Vincenzo Pasqua ed Ennio Morrone, e un'altra a firma di Orlandino Greco e Giovanni Arruzzolo. Entrambe le proposte prevono il voto disgiunto e indicano soluzioni diverse per la parità di genere: la prima prevede tre preferenze, la seconda liste che includano almeno il 50% dei candidati di entrambi i sessi. La parola passa al presidente Irto, che ha convocato in mattinata la conferenza dei capigruppo per portare a sintesi le diverse posizioni.
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