
Reggio Calabria – Duecento licenze da noleggio con conducente, affidate a Ferrovia della Calabria, da distribuire su tutto il territorio regionale. E' la soluzione tampone scelta dal Consiglio regionale che ha approvato a maggioranza la proposta di legge, illustrata dalla consigliera di Forza Italia Pasqualina Straface, che intende dare una risposta alle “molteplici le richieste di turisti, interessati a spostarsi più agevolmente, raggiungendo le innumerevoli località turistiche della nostra regione, senza avere la possibilità di accedere al servizio, per la quasi totale assenza di vettori”.
L’art. 4 della Legge 15 gennaio 1992, n. 21 disciplina le competenze regionali in materia di trasporto pubblico non di linea. La Calabria, tuttavia, non dispone ancora di una disciplina organica della materia, “per cui si trova a dover affrontare – è scritto nella premessa dalla proposta di legge - una serie di problematiche nella quotidiana gestione delle richieste di svariate tipologie di utenti, interessati ad ottenere il predetto servizio, a fronte di un numero esiguo di licenze taxi ed autorizzazioni NCC rilasciate”. L'obiettivo della legge regionale approvata dall'aula è duplice: tamponare la stagione estiva attraverso il rilascio in favore della società Ferrovie della Calabria S.r.l. di titoli autorizzatori non cedibili, validi sull’intero territorio regionale per un numero massimo di autovetture pari a duecento; e arrivare, al massimo entro un anno, ad una regolamentazione del settore.
La proposta di legge è stata duramente contestata dalla minoranza consiliare perché spostarebbe le competenze sulla materia dai comuni alla regione. E' infatti la stessa legge quadro citata da Straface a prevedere che i comuni nel predisporre i regolamenti sull'esercizio degli autoservizi pubblici non di linea, stabiliscono: il numero ed il tipo dei veicoli e dei natanti da adibire ad ogni singolo servizio; le modalità per lo svolgimento del servizio; i criteri per la determinazione delle tariffe per il servizio di taxi; i requisiti e le condizioni per il rilascio della licenza per l'esercizio del servizio di taxi e della autorizzazione per l'esercizio del servizio di noleggio con conducente. Il presidente Occhiuto e la consigliera Straface hanno difeso la proposta rimarcando l'impegno di arrivare entro un anno ad una compiuta regolamentazione del settore.
Approvato programma sviluppo Forestazione, preoccupazioni per mancanza risorse
In apertura dei lavori, il Consiglio regionale convocato dal presidente Filippo Mancuso ha esaminato e approvato a maggioranza il Programma regionale per le attività di sviluppo nel settore della Forestazione e per la gestione delle foreste per l'anno 2023. Sul punto ha relazionato il consigliere Giuseppe Graziano che ha illustrato i punti di intervento del programma che riguardano la manutenzione del patrimonio forestale, interventi colturali e rimboschimenti. Attività di difesa del suolo, interventi di sistemazione idraulica e idraulico-forestale. Graziano ha, però, espresso preoccupazioni di natura contabile. Tema, quest'ultimo, sul quale si è in gran parte incentrato il dibattito avviato dai consiglieri di opposizione.
"Ci troviamo di fronte ad un programma che continua a svilupparsi su un approccio ripetuto - ha sostenuto il consigliere del Pd Raffaele Mammoliti - e sarebbe utile che ci venisse detto a che punto è il Piano regionale forestale, nel quale molti indirizzi programmatici andrebbero aggiornati. Aggiustamenti, sia di natura burocratica che di programmazione". Davide Tavernise (M5S) ha affermato di avere molto apprezzato la relazione del consigliere Giuseppe Graziano, "che nella seconda parte del suo resoconto ha espresso alcune preoccupazioni sulle coperture finanziarie. Un piano predisposto per le risorse che erano disponibili, 56 milioni di euro, e consente di arrivare al mese di maggio. Mentre per i restanti mesi sono ancora da reperire". Ferdinando Laghi (De Magistris) ha definito il provvedimento un semplice aggiornamento del piano dello scorso anno. "Una proposta che presenta molti chiaroscuri". Antonio Lo Schiavo (Misto) Ha lanciato un forte grido di allarme su problema delle infestazioni di 'processionaria'.
"Le foreste calabresi - ha affermato - stanno morendo a causa della propagazione di questo insetto. E il Piano pur essendo un documento molto rigoroso si scontra con la realtà dei fatti, di una situazione che non si è riusciti mai a risolvere, addirittura non riuscendo a spendere i fondi Eu a disposizione della Calabria per fronteggiare la diffusione della processionaria. Ha chiuso gli interventi Domenico Bevacqua che si è soffermato sulle ragioni che portano le opposizioni a manifestare perplessità. "Soprattutto sotto il profilo finanziario. C'è un dato politico che emerge da questo documento - ha sottolineato il capogruppo dem - la dichiarazione di impotenza di questo governo regionale di fronte al governo nazionale. Stante il fatto che dopo anni in cui le risorse del Governo centrale raggiungevano anche i 100 milioni di euro, quest'anno non andiamo oltre i 50".
In risposta alle valutazioni della minoranza è intervenuto l'Assessore regionale all'Agricoltura, Risorse Agroalimentari e Forestazione, aree interne e minoranze linguistiche, Gianluca Gallo che ha ammesso la preoccupazione sulla necessità di ulteriori risorse. Elencando le risorse reperite negli scorsi anni, ha ricordato che quando il Governo centrale decise il taglio dei finanziamenti per la forestazione calabrese "nessuno disse nulla". Gallo ha quindi informato l'Aula che nei prossimi giorni il presidente Roberto Occhiuto incontrerà il Ministro Raffaele Fitto. "Ne verremo fuori - ha aggiunto Gallo - le risorse le avremo, nel frattempo stiamo lavorando per cambiare il racconto della forestazione calabrese, che ha ricevuto un giudizio positivo dalla Corte dei Conti. Stiamo lavorando per una rigenerazione della forestazione calabrese. L'azione di questo Governo rilancerà l'occupazione soprattutto nelle aree interne".
B.M.
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