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Catanzaro - Il Consiglio regionale ha approvato il provvedimento amministrativo di variazione del piano finanziario della relazione ordinaria del Psc, Piano sviluppo e coesione. Il provvedimento è stato licenziato a maggioranza, per l'astensione espressa da tutti i gruppi di opposizione. Nel dibattito, infatti, dai banchi della minoranza sono state espresse alcune perplessità riguardanti la riprogrammazione di risorse per 7 mln di euro, che inizialmente erano state destinate alle imprese che avevano subito danni nell'alluvione che aveva colpito l'area del vibonese il 3 luglio del 2006. Sul tema sono intervenuti, Ernesto Alecci e Raffaele Mammoliti del Partito Democratico, ma anche Ferdinando Laghi (Lista De Magistris) che, pur comprendendo la necessità della riprogrammazione per impedire la perdita di importanti risorse economiche, si è soffermato sul capitolo riguardante il finanziamento per lo smaltimento dei rifiuti attraverso la 'digestione anaerobica'.

"Un metodo - ha spiegato Laghi - che crea tutta una serie di problemi per la concentrazione in un solo sito dei rifiuti organici, produce una cattiva qualità del compost agricolo, mentre sarebbe stato più opportuno utilizzare il compostaggio per piccole quantità". Sulle risorse riprogrammate, il relatore Antonio Montuoro (FdI) ha risposto che molte istanze di risarcimento presentate non avevano avuto accoglimento da parte della Commissione di valutazione, e non avevano superato i controlli finanziari della Guardia di Finanza. Montuoro, però, si è reso disponibile a presentare una mozione con la quale chiedere che una prima tranche di risorse sia destinata a finanziare l'istituendo Consorzio Costa degli Dei. All'unanimità è stata quindi approvata la proposta di legge che introduce "Norme per l'incremento, lo sviluppo e la valorizzazione dell'apicoltura calabrese". "Una legge - ha affermato Davide Tavernise (M5S), cofirmatario della proposta - che segna un passaggio di maturità del Consiglio regionale, perché risultato di una procedura condivisa, purché ci sia criterio e metodo". Su richiesta del consigliere Pierluigi Caputo (Forza Azzurri), è stato approvato l'inserimento all'ordine dei lavori della proposta di legge recante "Misure per fronteggiare la situazione emergenziale sanitaria". Proposta che Ernesto Alecci (Pd) ha definito "condivisibile".

Approvata a maggioranza, anche, la proposta di legge che modifica la legge regionale n. 21 del 19 novembre 2020 "Modifiche alla legge regionale 19 novembre 2020, n. 21 (Istituzione Consorzio Costa degli Dei)". Sul punto ha chiesto chiarimenti Raffaele Mammoliti (Pd), circa l'eliminazione di passaggi democratici ritenuti ridondanti, a proposito della partecipazione dei consigli comunali dei comuni interessati. "Non so chi ha più ragione - ha affermato Mammoliti - quel centrodestra di 20 mesi fa che questi passaggi li aveva previsti, o questo centrodestra che queste procedure ha deciso di cancellare. Vorrei capire i motivi di questa scelta perché non vorrei votare contro questo provvedimento". Ha risposto l'assessore al turismo Fausto Orsomarso che tra le altre cose dette ha aggiunto "stiamo provando a rivoluzionare questa cultura provinciale, provando a creare delle norme regionali che poi i comuni devono sfruttare organizzandosi in cluster".

Nomine poteri sostitutivi Presidente

Il Consiglio regionale, nel prosieguo dei lavori, ha approvato i poteri sostitutivi del Presidente dell'Assemblea legislativa in materia di nomine. Erano quattro i punti all'ordine dei lavori che il Consiglio avrebbe dovuto approvare riguardanti le nomine di rappresentanti regionali in Enti economici, Aziende, organi di amministrazione attiva, consultiva e di controllo della Regione ed i componenti delle Autorità garanti, come il Comitato regionale per le comunicazioni (Corecom), e della Commissione regionale per le pari opportunità. Una decisione criticata dalle opposizioni, che hanno votato contro il provvedimento di attivazione dei poteri sostitutivi del Presidente che è stato approvato dalla maggioranza. Con l'astensione di parte delle opposizioni e il voto contrario della Lista de Magistris è stata approvata, con l'introduzione di alcuni emendamenti, la proposta di legge recante "Norme per la rigenerazione urbana e territoriale, la riqualificazione, il riuso e la densificazione". "Una legge - ha affermato Pasqualina Straface, di Forza Italia, dopo la relazione sul testo di legge fatta dal consigliere Pietro Raso, della Lega - che consegna ai nostri amministratori uno strumento di fondamentale importanza per la programmazione e la riqualificazione urbana". Disappunto è stato espresso dal consigliere Ferdinando Laghi (Lista de Magistris), che ha segnalato "alcune incongruenze" della legge rispetto agli accordi che la Regione ha sottoscritto con le autorità centrali, incongruenze che riguardano, tra l'altro - ha detto Laghi - anche il Piano Casa". In difesa del testo è intervenuta Luciana De Francesco, di Fratelli d'Italia, che ha sottolineato la "nuova e diffusa consapevolezza, che si sta affermando, di guardare il territorio non più come uno spazio di occupazione edificatoria ma rivalutato come una risorsa culturale, ambientale, produttiva, storica e sociale". Pur riconoscendo "il grande lavoro svolto dalla quarta Commissione", il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Davide Tavernise, ha annunciato il suo voto di astensione "perché ci ritroveremo entro un anno, così come per 'Azienda Zero' - ha detto - a parlare di leggi impugnate. E questo perché in Calabria manca il Piano paesaggistico e questa legge potrebbe essere, pertanto, considerata illegittima perché le norme che contiene potrebbero essere considerate assunte dalla Regione in via del tutto autonoma ed avulse dal piano di riferimento costituito dalle previsioni del Piano paesaggistico". Analoghe considerazioni sono state espresse da Amalia Bruni (Misto), che in merito all'assenza del Piano paesaggistico ha parlato di "vulnus importante in questa modalità di procedere. Una fretta ed una superficialità di agire che non si possono assolutamente approvare".

Approvati altri punti all'odg

Il Consiglio regionale ha completato i lavori della seduta odierna con l'approvazione, a maggioranza, della proposta di legge, sottoscritta da Pietro Raso, della Lega, e Giovanni Arruzzolo, di Forza Italia, recante "Interventi normativi sulle leggi regionali 42 del 2017, 13 del 1979, 7 del 1996, 8 del 1996 e 38 del 1986 e misure in materia di trasporto e circolazione veicoli storici". La normativa prevede l'esenzione del 50% della tassa automobilistica per i veicoli storici iscritti al registro storico dell'Aci. Proprio questa circostanza, la scelta cioè di affidare esclusivamente all'Automobile Club Italia il riconoscimento di veicolo storico o meno, è stata al centro del dibattito sulla legge. Ernesto Alecci, del Pd, ha definito questa scelta "una forzatura che contrasta con quelle che le altre 19 regioni italiane hanno fatto, riconoscendo l'esenzione ai veicoli iscritti a tutti i registri storici esistenti, e non solo all'Aci". E riguardo l'aumento del gettito previsto nel provvedimento, Alecci ha sottolineato che "non c'è alcuno studio che lo certifichi in maniera certa". Sulle altre norme di intervento normativo, Amalia Bruni, del Gruppo Misto, ha confutato la scelta della maggioranza, "con norme inserite per snellire che introducono modifiche che non sono assolutamente logiche". Bruni si è inoltre soffermata sugli articoli che riguardano la fondazione Calabria Etica, "messa in liquidazione - ha sottolineato - nel 2013", dicendosi "perplessa per il protrarsi di una procedura liquidatoria che va avanti da quasi dieci anni". Approvata, sempre a maggioranza, con emendamenti, e l'autorizzazione al coordinamento formale, la proposta di legge d'iniziativa di Michele Comito, di Forza Italia, recante "Misure per fronteggiare la situazione emergenziale sanitaria".

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