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Reggio Calabria - Hanno espresso solidarietà al popolo ucraino aggredito dall’esercito russo i consiglieri regionali della Calabria ed osservato un minuto di silenzio per le vittime della guerra. “Prima di avviare i lavori - ha detto il presidente Filippo Mancuso -  e a cinque giorni dall’inizio della guerra scatenata dall’esercito russo in Ucraina -  sicuro di rappresentare i sentimenti di voi tutti, esprimo la ferma condanna dell’invasione premeditata e in violazione del diritto internazionale, della Russia nei confronti dell’Ucraina. I colori giallo e blu della bandiera della Repubblica Ucraina che da sabato  illuminano Palazzo Campanella, interpretano la vicinanza del Consiglio regionale al popolo ucraino”.

In apertura dei lavori del Consiglio regionale è stata approvata, all’unanimità, la risoluzione sulla guerra in Ucraina presentata dai consiglieri del gruppo del Pd Nicola Irto, Francesco Alecci, Domenico Bevacqua, Francesco Antonio Iacucci e Raffaele Mammoliti. Con tale risoluzione il Consiglio Regionale della Calabria "esprime la più ferma condanna per l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia e i bombardamenti delle città, avvenuti in spregio ad ogni regola del diritto internazionale per sottomettere uno stato sovrano, rifiutando ogni tentativo d’intesa negoziale e minandola pace e la stabilità dell’Europa". Con tale risoluzione, la massima Assemblea elettiva calabrese chiede al Governo italiano, agli Stati membri e alle istituzioni dell’Unione Europea "di impegnarsi in un’iniziativa di contrasto dell’aggressione assumendo le misure necessarie, entro la reazione della comunità internazionale che l’Onu deve garantire e con un ruolo attivo nelle alleanze difensive a partire dalla Nato, perché l’invasione sia fermata, l’Ucraina sia liberata e si possa tornare all’applicazione degli accordi di Minsk e al rispetto degli accordi di Helsinki, ribadendo il principio fondamentale dell’inviolabilità delle frontiere". Infine, il Consiglio regionale s’impegna  "a far sentire al popolo ucraino la reazione e la solidarietà dei cittadini italiani e la più forte condanna morale e politica di Putin e delle sue azioni di guerra; a creare ogni possibile mobilitazione contro l'aggressione russa, per la pace e la garanzia del diritto internazionale in concorso con le altre istituzioni locali e con la società civile che si oppone al sopruso e alla sfida portata alla democrazia e alla convivenza dei popoli". 

 La seduta presenta sei punti all'ordine del giorno: il primo riguarda le problematiche della Strada statale 106 ionica, con le eventuali determinazioni del Consiglio regionale. L’Aula, inoltre, esaminerà alcune proposte di legge in tema di dirigenza regionale e in tema di urbanistica, e una proposta di legge che introduce modifiche al testo istitutivo dell’Azienda Zero, nuovo ente di governo della sanità regionale, modifiche richieste dal governo nazionale. Chiude l’ordine del giorno della seduta odierna del Consiglio regionale il question time, con lo svolgimento di interpellanze e interrogazioni.

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