
Catanzaro - È un Pd spaccato che di fatto segna la fine dell'impostazione unitaria voluta dal segretario provinciale Gianluca Cuda quello che viene fuori a seguito della convenzione provinciale del partito democratico che si è svolta oggi pomeriggio nella sala del Consiglio provinciale di Catanzaro. Quanto emerge dal verbale della commissione di garanzia raffigura un sostanziale pareggio tra i sostenitori delle mozioni di Zingaretti e Martina. Entrambe le mozioni infatti esprimeranno 4 rappresentanti che siederanno all'assemblea nazionale in rappresentanza delle rispettive correnti di partito. Un delegato invece rappresenterà a Roma la mozione Boccia.
I numeri
Al termine della convenzione provinciale il segretario Cuda ha comunicato i dati definitivi ratificati commissione di garanzia e che non sono stati oggetto di ricorsi formali sebbene le polemiche, soprattutto a mezzo stampa, non siano mancate. Anzi. Nella provincia di Catanzaro hanno votato complessivamente 2485 aventi diritto. 1132 voti equivalenti al 45,5% sono andati al governatore del Lazio Zingaretti mentre 1070 voti equivalenti al 43% sono stati totalizzati dalla componente che fa capo a Maurizio Martina. Boccia non è andato oltre i 211 voti equivalenti al 8,5%. Residuali i consensi raccolti dalle altre componenti con la mozione Giacchetti al 2% (211 voti), Corallo 0,7% (17 voti) e Saladino 0,3% (7 voti).
Le polemiche
Prima della convenzione provinciale avrebbe dovuto tenersi l'assemblea provinciale dei delegati al congresso, convocata dal presidente del partito Michele Drosi. L'assemblea è stata rinviata non prima di sottoscrivere un documento politico di solidarietà al Governatore Mario Oliverio. A dissociarsi, dai microfoni dell'assemblea, dall'impostazione portata avanti da Cuda nonché esponendo doversi dubbi sulla regolarità delle procedure congressuali sono stati i componenti della corrente Laburisti Dem con Zingaretti in commissione di garanzia, Maria Teresa D’Agostino e Patrizia Maiello. Secca la replica del segretario Cuda che ha rimarcato che nessuno abbia avanzato ricorsi formali nella sede deputata, ovvero la commissione di garanzia, bollando come tardiva e inefficace la presa di posizione a mezzo stampa dei laburisti. Tutto regolare dunque secondo Cuda sul piano formale e procedurale mentre sul piano politico si raccolgono i cocci di un'unità svanita del partito provinciale.
B.M.
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