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Lamezia Terme -  Il movimento politico Italexit, che fa riferimento a Gianluigi Paragone, attraverso il coordinamento regionale calabrese fa sapere di aver depositato le denunce contro Draghi e il green pass.

"Il coordinamento regionale Italexit con Paragone – Calabria, da sempre in prima linea contro il green pass, è lieto di comunicare che in data odierna, venerdì 4 febbraio 2022, sono state portate a termine le procedure per formalizzare la denunce dei cittadini verso Mario Draghi, attraverso la presentazione del modello stilato dall’Avv. Marco Mori. Questa mattina a Lamezia Terme, presso la Compagnia dei Carabinieri  di Lamezia Terme, Italexit con Paragone – Calabria ha invitato la cittadinanza a partecipare a questa importante iniziativa, ricevendo ampio riscontro e presentando un gran numero di atti firmati da intraprendenti liberi cittadini.Tutti in fila contro le misure liberticida di questo governo. Il ricatto vaccinale imposto dal Governo non solo è illegittimo ma, a nostro avviso, è indiscutibile che costituisca reato. La sanzione del divieto di lavorare nei confronti di chi non vuole vaccinarsi equivale ad impedire alle persone di potersi sostentare, è minacciata la loro sopravvivenza. Si tratta di una pena totalmente contraria al rispetto della persona e della dignità umana, qualcosa di mai visto in uno stato di diritto".

"Siamo e saremo sempre - proseguono - in prima linea per lottare contro le discriminazioni e gli abusi, perpetrati da questo Governo ed oggi, grazie all’aiuto di un numero sempre crescente di liberi cittadini, simpatizzanti ed iscritti al nostro partito, abbiamo fissato un altro tassello per il ripristino dello Stato di Diritto e per la democrazia di questo Paese; denunciando il Premier, infatti, vogliamo lanciare un forte segnale a quelle Istituzioni che ormai pensano solo ai propri interessi anziché assolvere alla loro funzione di rappresentanza popolare. Continueremo la nostra battaglia ad oltranza, finché il green pass, uno strumento non sanitario, ma di discriminazione e controllo sociale, non d verrà abolito".

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