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Catanzaro - Il presidente di sezione di Cassazione Antonio Esposito, il magistrato che ha confermato in via definitiva la condanna per evasione fiscale del leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, “non è, in alcun modo, coinvolto nella indagine” Plinius, coordinata dalla Dda di Catanzaro e che nelle scorse settimane ha portato all'arresto del sindaco di Scalea Paolo Basile e dell'avvocato Mario Nocito. È quanto scrive il procuratore della Repubblica e capo della Dda di Catanzaro Vincenzo Antonio Lombardo in una nota “in relazione a recenti notizie di stampa relative all'operazione di questa Dda cosiddetta Plinius (scaturita dal procedimento n.4991/09/21 in corso di giudizio davanti al Tribunale di Paola) tendenti a coinvolgervi il Presidente di Cassazione dr Antonio Esposito”. Il predetto Esposito, prosegue Lombardo, “è stato, in alcune occasioni, intercettato in modo indiretto dall'utenza dell'avvocato Nocito, attualmente sottoposto, nell'ambito del procedimento n. 4991/09/21, alla misura della custodia in carcere perché imputato quale partecipe di un sodalizio di 'ndrangheta operativo su Scalea. Le conversazioni non hanno nessun rilievo né penale né deontologico e di esse non è stato fatto alcun uso nella richiesta di misura cautelare. Il dottor Esposito non è stato mai iscritto nel registro degli indagati né indicato nella lista testi del Pm; è stato, invece indicato nella lista testi di alcuni imputati così come altri numerosi magistrati. Il Pm di udienza si è opposto, all'udienza del 12 dicembre 2013, all'ammissione delle testimonianze del dottor Esposito e degli altri magistrati ritenendole irrilevanti. Il Tribunale di Paola si è riservata la relativa decisione. Delle premesse circostanze - conclude Lombardo - l'Ufficio intende dare atto con il presente comunicato stampa”.

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