
Lamezia Terme – Pubblichiamo una nota del consigliere comunale dell’UDC Francesco De Biase, che interviene sulla proposta della Lega Nord di istituire il pedaggio anche sulla Salerno Reggio Calabria.
“Con l'approvazione della legge di Stabilità potrebbe arrivare anche il pedaggio sulla Salerno-Reggio Calabria. A proporlo è stata la Lega Nord che ha presentato un emendamento alla manovra di stabilità in corso di discussione al Senato, richiedendo l'introduzione del pagamento su svariati collegamenti stradali, con particolare attenzione guarda caso, ai tratti di competenza ANAS del Centro-Sud Italia. Gli emendamenti del Carroccio, infatti, autorizzano l’ANAS ad "applicare il pedaggio sulle autostrade e sui raccordi autostradali a gestione diretta" indicati in un apposito elenco di venti tratte, le prime due delle quali, riguardano Roma (il Grande raccordo anulare e l'autostrada per Fiumicino) e l'autostrada che collega Salerno a Reggio Calabria. Ma al peggio non c'è mai fine!!! Un secondo emendamento, sempre a firma Lega Nord, taglia il finanziamento triennale alla A3 Sa-Rc per 50 milioni nel 2014, 170 nel 2015 e 120 nel 2016, stanziati per i lavori del macrolotto che dovrebbe arrivare al perfezionamento del tratto stradale fino allo svincolo di Altilia. Povero sud, maltrattato, vilipeso e abbandonato. L'arroganza leghista anche in questo caso ha preso il sopravvento, al grido "prima il nord" , ha imposto regole nel silenzio più assordante, confortati dall'incapacità generale di chi dovrebbe ma non vuole assumere posizione. Allora, per la prima volta mi trovo d’accordo con l’Onorevole Guccione, postosi a difesa delle popolazioni meridionali, quotidianamente alle prese con la disperazione, il degrado e l’abbandono a cui ci hanno ridotti i governi filo-leghisti degli ultimi anni, con l’obbiettivo nemmeno tanto celato, di creare le condizione per le quali Sud in generale quanto la Calabria, venissero depredatati di risorse fondi e finanziamenti destinati a questa parte del Paese, a favore del Nord Italia. Quella della Lega Nord come al solito, è una proposta assurda, offensiva e provocatoria che ha come unico scopo, l'ulteriore penalizzazione del Sud Italia e, la vessazione dei meridionali in generale, già gravati delle loro difficoltà economiche, sociali ed infrastrutturali, che proprio i governi del nord, negli anni non sono riusciti a risolvere. Forse perché troppo spesso e demagogicamente impegnati a gridare "Roma ladrona" da accorgersi che in realtà i ladri erano invece in casa propria! Costringere tutti gli automobilisti del sud e non solo, a farsi carico di nuove tasse, che andrebbero ad aggiungersi al pesante fardello di cui già siamo abbondantemente gravati, potrebbe anche convincerci, solo nella misura in cui peró, si assista concretamente ad investimenti infrastrutturali tali, da garantire il recupero del gap storico tra le "due Italie", senza riprendere l'oramai trita e ritrita storia fantascientifica del Ponte sullo Stretto. Non ci si deve interessare del tronco autostradale più malfamato ingiustamente d’Italia, solo quando c'è bisogno di far cassa, suggeriamo alla Lega, di ricordarsene anche quando si programmano gli investimenti infrastrutturali, capaci di far crescere l'economia del paese, che non finisce alla pianura padana, come qualcuno di loro pensa e spera. Uno Stato non ha o meglio non dovrebbe avere figli e figliastri, assistiamo invece specificatamente ad un sud in agonia storica, dove il sistema trasporti in generale, non è minimamente paragonabile alle grandi autostrade del nord, comode larghe a tre corsie con sevizi europei, dove ci sono treni ad alta velocità (che si fermano a Salerno), capaci di coprire lunghissime distanze in poche ore, a differenza di una Sa-Rc che presenta da decenni tratti ad una sola corsia, con i limiti di velocità da strada urbana. Non ci illudiamo di ricevere strade e autostrade paragonabili alle opulenti strade settentrionali, che inducono il conducente ad annoiarsi alla guida di chilometri di strade rettilinee, ma almeno desideriamo prima ancora di provvedere al pagamento del pedaggio, di poter viaggiare su strade che non portino il triste nomignolo di "strada della morte" leggasi SS 106 e certamente pretendiamo percorsi stradali soprattutto garanzia di sicurezza, per chi li percorre. Povera Calabria, vittima di enormi cantieri aperti da decenni mai terminati che non fanno altro che allontanare ulteriormente la nostra Regione e l’intero sud dal resto dell'Italia, costretta a subire un ritardo nei servizi resi al cittadino oramai cronicamente consolidati e, anche vittima di azioni rivendicative, di chi magari non conosce affatto lo stato dei luoghi. É scontato chiedersi allora i nostri Parlamentari dove sono? Cosa dicono? Cosa proporranno per evitare tale scellerata proposta? L’emendamento di fatto, trovasi già in commissione Bilancio del Senato, ritenuto tra l'altro anche ammissibile e quindi prossimo alla discussione, con il concreto rischio di essere approvato, dando il via quindi superato l’iter previsto, al pagamento di un pedaggio anche sulla Sa-Rc, mortificando ancora una volta il territorio “terra di nessuno”!! Il Sud dovrebbe finalmente ribellarsi, facendo sentire la sua voce, attraverso la stampa, la politica, le forze sociali, i giovani, invocando la vicinanza di uno Stato da sempre assente, su cui trova appoggio una politica estremamente nordizzata, dove si giocano partite irresponsabili contro il sud, imponendo acquisti di ogni ordine e grado, provenienti sempre dalle aree grasse del Regno Lombardo/Piemontese di vecchia memoria, a discapito della nostra economia non guidata, mal sostenuta ed abbandonata. Sarà l’ultima scellerata trovata della Lega a far destare l’azione soporifera dei nostri parlamentari e di quanto hanno a cuore le sorti della Calabria?”.
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