
Rende (Cosenza) – Per ora nessuna seconda Zes. Il ministro per la coesione territoriale e il sud Claudio De Vincenti, intervenendo a margine dell’iniziativa “Cantiere Calabria” a Cosenza , ha piuttosto incentrato l’attenzione solo su quella di Gioia Tauro: “Il punto – ha precisato – è che la Zes per la Calabria è quella sul porto 'core' e questo vale per tutte le regioni”.
“La stessa – ha aggiunto ancora – deve costituire un punto di riferimento per tutta l'economia della regione, il perno di un sistema di relazioni economiche funzionali, che aiutino tutta la regione, quindi anche le altre aree industriali, nonché tutto il mondo dell'agroalimentare calabrese e anche altre aree portuali. L'importante è che, come per tutte le altre regioni, si inneschino meccanismi di sviluppo che coinvolgano tutto il territorio regionale".
La richiesta di una seconda Zes per l’area Catanzaro-Crotone- Lamezia è arrivata invece proprio qualche giorno fa cogliendo l’opportunità data dal Decreto del Sud. I sindaci Sergio Abramo, Ugo Pugliese e Paolo Mascaro, dopo una lunga riunione tenuta a palazzo De Nobili, hanno infatti deciso di farne richiesta al governatore Oliverio. La proposta, accolta da più esponenti politici, mirava infatti a importanti agevolazioni fiscali future, semplificazioni amministrative e nuovi investimenti. Dalle parole di De Vincenti però, non sembra essere questa per ora la priorità quanto piuttosto potenziare quanto già in essere al porto di Gioia Tauro.
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