Decollatura - Le dimissioni del sindaco di Decollatura Anna Maria Cardamone sono arrivate giovedì sera a seguito del mancato bilancio in sede di consiglio del rendiconto 2016. Un vero e proprio fulmine al ciel sereno per l'assise, che dovrà ora inevitabilmente affrontare lo scioglimento del consiglio comunale. In una recente intervista a il Lametino.it, la Cardamone, commentando a caldo le sue dimissioni ha affermato: “Era da tempo che non avevo più la maggioranza in consiglio. Da quando in quattro persone hanno formato il nuovo gruppo “Decollatura Democratica” mi si votava contro a qualsiasi iniziativa. Sul bilancio - aveva proseguito poi - non c’erano rilievi di alcun'altra natura se non esclusivamente la volontà di fare un dispetto a me".
Prontamente è così arrivata la replica del gruppo Decollatura Democratica che in merito ha voluto ribadire: "Durante l’ultimo consiglio comunale si è consumato il fallimento politico dell’Amministrazione Cardamone con la sonora bocciatura del conto consuntivo. Qualcosa non ha funzionato in questa legislazione che per la Cardamone, però, non è andata in modo molto diverso dalla precedente, solo più velocemente verso la sua crisi.
Leggiamo con dispiacere su “Il lametino” che il Sindaco Cardamone è amareggiata per l’esito del voto sul Conto Consuntivo 2016 che è stato bocciato dalla maggioranza dei consiglieri comunali e prendiamo atto che, nel suo giudizio politico, ancora una volta come principali indiziati di tale disastro siano indicati i rappresentanti di quella parte della maggioranza che a dicembre 2016 si sono dimessi formando il gruppo “Decollatura Democratica”. Certo - proseguono ancora - anche noi nel progetto ci avevano creduto, e molto anche, pur senza essere uomini e donne di partito. Con spirito civico abbiamo risposto ad un invito nella speranza di poter dare una mano per intraprendere un cammino di vero cambiamento, animati dall’entusiasmo di chi crede di aver intravisto uno spiraglio di luce all’orizzonte.
La luce, purtroppo, si è presto spenta. Guardare le cose da fuori è cosa completamente diversa dall’esserne coinvolti. Le pratiche cui abbiamo assistito e delle quali avremmo dovuto essere a quanto pare solo marionette, si sono rivelate insostenibili: la mancanza di programmazione, la convocazione di giunte senza istruttoria o organizzate per non entrare mai nel merito dei problemi, l’approvazione di delibere di affidamento di incarico divenute per magia approvazione di progetti, il finanziamento di lavori decisi senza confronto, l’essere tagliati scientificamente fuori da quelli che erano e saranno progetti strategici per il nostro territorio, la mancanza di chiarezza nei rapporti tra maggioranza ed opposizione, il procrastinare continuo dell’agire per il ripristino della legalità in seno al Consiglio, l’impossibilità di fare proposte perchè la ragionevolezza stava sempre e solo da una parte. L’elenco potrebbe continuare...ma sarebbe inutile e ripetitivo. La verità sta nelle scelte operate nell’azione amministrativa e per quelle i documenti fanno testo. Le parole stanno a zero.
Il Sindaco Cardamone lamenta che da tempo non aveva più la maggioranza in Consiglio, ma questa è solo una mezza verità perchè avrebbe potuto riaverla - chiariscono ancora da Decollatura Democratica - se avesse dialogato con i dimissionari che sempre si sono dimostrati aperti e disposti al confronto. Ha messo al primo posto il proprio orgoglio personale ed un’idea della politica fatta di protervia e di boria. Pur potendo rispondere serenamente alla richiesta continua di dialogo della sua parte, ha preferito rivolgersi altrove e sarebbe interessante sapere anche a quale prezzo.
Il Sindaco afferma che abbiamo votato sempre contro e solo per dispetto. Peccato abbia dimenticato di dire che abbiamo votato, in questi ultimi 5 mesi, tutte le proposte che ha portato in consiglio anche se non siamo mai stati coinvolti nella loro elaborazione. Abbiamo votato anche il Bilancio di previsione che è l’atto politico per eccellenza e anche questo senza avere la possibilità di un confronto. Solo di recente abbiamo ritenuto di non poter approvare il PSR per ragioni tecniche che abbiamo esposto nelle nostre dichiarazioni. Ci siamo dati come consegna il silenzio stampa per tutti questi mesi in attesa che il sindaco e i suoi fedelissimi potessero andare oltre la strana idea che la politica sia comando e orgogliosa protervia.
Ma abbiamo registrato solo il loro assordante rifiuto di parlare con noi. Per superare questo vicolo cieco, che ha molto della spigolosità caratteriale, abbiamo fatto un salto politico. Ci siamo rivolti al Partito democratico locale chiedendo di avere la sua mediazione politica sui temi della condivisione, della trasparenza e del rilancio sui problemi veri della gente. Anche il PD decollaturese ha dovuto registrare il suo fallimento: nominato un assessore come mediatore e garante, lo stesso si dimetteva dopo solo un mese e sappiamo tutti perchè...l’inagibilità relazionale e politica della giunta Cardamone. Nonostante non ci avesse convocati neppure per discutere del bilancio previsionale, noi abbiamo liberamente scelto di votarlo come ultimo e cieco atto di responsabilità, sebbene il Sindaco avesse già cercato altrove il consenso, sulla base di una strategia politica che prevede magari l’inciucio con le agguerrite e denigranti opposizioni piuttosto che la ricerca di uno spazio di confronto con un pezzo della vecchia maggioranza. Già durante la votazione del Bilancio previsionale questo strano comportamento politico della Cardamone ha prodotto i suoi effetti. In quella seduta, di fronte al nostro voto positivo, siamo stati fatti oggetto di un violento attacco da parte di alcune minoranze al grido “Vergona, vergogna!” perché verosimilmente avevamo scoperchiato la pentola degli accordi e degli inciuci.
Quello di fare la vittima è la sua risposta a tutte le domande che non vuole le vengano fatte, è ancora una volta l’affermazione di una politica che sa solo dare la colpa dei propri insuccessi a qualcun altro senza assumersi mai la responsabilità di metodi e scelte. Lei mente sapendo di mentire, lei non ci ha mai voluto incontrare, nè mai ci ha chiesto gesti di responsabilità in merito al bilancio consuntivo che solo persone folli o follemente interessate potrebbero accettare di votare conoscendone il contenuto.
In occasione della bocciatura del conto consuntivo non abbiamo ritenuto utile ripetere per l’ennessima volta le critiche di sostanza e non di forma sul documento contabile, perché non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Certo è che non si può votare un bilancio consuntivo che contiene in pancia residui attivi ad alta tossicità perchè, di fatto, inesigibili: gli accertamenti di entrate privi di fondamento ammontano a circa un milione di euro. Si tratta di debiti fuori bilancio ammantati con coperture inesistenti come la speranza di vendere con altissimi ricavi immobili comunali che sappiamo tutti non avere alcun valore nel mercato attuale. Ed è altamente e insopportabilmente retorico che il Sindaco rivendichi il parere favorevole del revisore dei conti perchè i puntuali e annuali richiami della Corte dei Conti su questo tema la sbugiardano apertamente. Questi residui attivi sono una vera mina vagante che da qui a qualche anno esploderà facendo molte “vittime erariali”. Ne pagheranno in solido le conseguenze - concludono dal gruppo - coloro i quali si assumeranno l’onere di approvarlo in violazione ad ogni disposizione di legge".
Caro Sindaco Cardamone, lei ha scelto in questi anni di non impegnarsi nel vero risanamento ed il bilancio ne è prova lampante perchè le bastava, per la sua strategia personale, nascondere questa ingombrante polvere sotto il tappeto. Più volte ci ha detto che a lei importava solo arrivare all’aprile del 2018. Forse in tempo utile per candidature a più alti scranni?
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