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Catanzaro - Dopo Bologna, Padova, Torino e Bolzano anche Catanzaro - primo Comune in Calabria - potrebbe approvare un atto di risoluzione contro il decreto sicurezza approvato dal Governo. Il consigliere comunale di minoranza Gianmichele Bosco, eletto in Cambiavento e sostenuto da Potere al popolo, ha infatti depositato l'atto con il quale impegna il sindaco e la Giunta a chiedere al Ministero dell’Interno e al Governo di sospendere in via transitoria fino gli effetti dell’applicazione del decreto Salvini. C'è da dire che la proposta di Bosco, se giungerà in aula, dovrà scontrarsi con una maggioranza politica di centrodestra. "Con il Decreto Legge immigrazione e sicurezza pubblica (D.L. 113/2018 )- sottolineano gli esponenti di Potere al popolo - si compromette la condizione di un gran numero dei cosiddetti rifugiati che in Italia ha un permesso di soggiorno per motivi umanitari. Il decreto presentato dal Ministro degli Interni cancella questo tipo di permesso: chi è in attesa di fare la prevista 'Commissione territoriale' molto probabilmente avrà un diniego e chi adesso risiede legalmente nel paese con un permesso umanitario allo scadere (ogni due anni) non potrà rinnovarlo.

Una delle conseguenze è quella di trasformare un gran numero di persone in clandestini, impedendo loro di lavorare con un contratto regolare, di affittare una casa, di avere un medico curante, di mandare i figli a scuola. Si tratta di provvedimenti gravissimi, che avranno effetti ben più ampi di quelli propagandistici, che rovineranno la vita di decine di migliaia di persone ed avranno un risvolto economico enorme. Si riducono temi come il diritto di asilo, l’accoglienza e l’integrazione a una mera questione di amministrazione ed ordine pubblico, senza programmi concreti d’integrazione".

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