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Catanzaro - Il Consiglio provinciale di Catanzaro ha approvato all'unanimità il Piano di dimensionamento scolastico 2022/2023. Il Piano che ridisegna l'offerta formativa degli istituti scolastici di competenza provinciale, è stata illustrato dal dirigente del settore Istruzione di Palazzo Di Vetro, Floriano Siniscalco che ha rimarcato il fatto che il settore competente abbia seguito pedissequamente le disposizioni contenute nella circolare inviata dalla Regione alla Province calabresi dopo la conferenza di servizi dello scorso 2 dicembre 2021, in particolare quella di limitarsi nella redazione del Piano alla sola programmazione dell'offerta formativa. Mentre la riorganizzazione della rete scolastica provinciale resterà dunque invariata per il prossimo biennio. Le obiezioni a quanto prodotto dal settore Istruzione, hanno interessato, nel corso del dibattito, in particolare la scelta, definita troppo rigida, di rigettare la richiesta avanzata dal Liceo Scientifico “L. Siciliani” di Catanzaro di attivazione dell’opzione “Scienze Applicate” “poiché già attiva presso l’IIS Fermi di Catanzaro, l’IIS Galilei di Lamezia Terme e l’IIS Guarasci-Calabretta di Soverato”. Anche per ciò che concerne la programmazione dell'offerta formativa, in ossequio alla circolare della Regione l'orientamento di base, infatti, è stato quello di mantenere, il più possibile, l'attuale equilibrio nella distribuzione degli indirizzi, “al fine di evitare duplicazioni che, nello stesso ambito territoriale, risulterebbero potenzialmente concorrenziali e privi di risultati concreti”.

L'atto di indirizzo

Tuttavia, i consiglieri provinciali Amedeo Mormile (Lega Calabria) e Sergio Costanzo (Noi in Provincia) hanno proposto un atto di indirizzo che impegna il dirigente Siniscalco a richiedere al Dipartimento Pubblica Istruzione della Regione Calabria di riconsiderare il parere negativo espresso sulla richiesta del liceo Siciliani. “Si motiva tale richiesta – si legge nell'atto illustrato in aula da Mormile – ritenendo la proposta coerente con l'offerta formativa esistente e non in concorrenza con analoghe offerte formative già esistenti in realtà vicine o limitrofe, in quanto la stessa riveste carattere di ulteriore qualificazione formativa ad esclusivo vantaggio degli studenti e non concorrenziale in termini di fruibilità rispetto alle necessità di contemperare le legittime esigenze degli studenti di ampliare le possibilità formative possibili ed il percorso scolastico”. Ma non solo. Secondo i consiglieri provinciali “tale condizione se non attuata risulterebbe discriminatoria per l'intera utenza scolastica proveniente dal capoluogo e dai comuni della fascia presilana, bacino naturale per il liceo Siciliani, che avrebbero in tal caso la possibilità di avvalersi di un percorso di studi opzionale senza avere l'obbligo di raggiungere il quartiere Catanzaro Lido, anche e soprattutto in considerazione dei vigenti protocolli di sicurezza per l'emergenza covid”. In sostanza i consiglieri hanno ritenuto “limitante” e “riduttivo” l'adozione del criterio della “concorrenza” in materia di formazione scolastica. L'atto di indirizzo, dopo il parere favorevole espresso anche dalla minoranza per il tramite del consigliere Gregorio Gallello, è stato acquisito agli atti e approvato all'unanimità dei presenti.

Bruno Mirante

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