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Gioia Tauro - “Le zone economiche speciali o franche sono un'opportunità per lo sviluppo come dimostrano numerosi casi sia in Europa che fuori, perché concentrarla in un'area sola e molto specifica del paese, come nel ddl per istituirla a Gioia Tauro? Suggerisco di estenderlo a un piccolo gruppo di aree ma non solo a questa - comunica l'ad di Invitalia Domenico Arcuri in un'audizione al Senato sull'istituzione di una zona economica speciale nel porto di Gioia Tauro. I vantaggi di questo tipo di intervento possono essere conseguiti sia da aziende già presenti che da aziende che nascono dopo l'istituzione, anche se sarà necessario differenziare i vantaggi”. Un’altro punto importante per Arcuri è che sia possibile unire i vantaggi della zona franca ai finanziamenti per le imprese disponibili nel resto del territorio “si tratta di iniziative complementari, ad esempio ora per sviluppare la logistica del porto di Gioia Tauro Invitalia ha lanciato un bando da 25 milioni di euro che scadrà a marzo”. Sulle caratteristiche del soggetto giuridico che dovrà essere a capo della zen Arcuri afferma “per me deve essere creato ad hoc e non essere uno preesistente per dare una vera opportunità, bisogna poi stare molto attenti a che attività verranno conferite in questo soggetto: se ad esempio, come prevede la bozza, sarà un soggetto misto pubblico-privato non gli si dovrebbe attribuire la responsabilità della lottizzazione dei terreni perché non avrebbe le caratteristiche adatte. Infine, le agevolazioni che quest'area dovrebbe avere per essere efficace credo che non debbano essere solo fiscali o doganali ma anche finanziarie”.

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