
Roma- "A inizio agosto avevamo già stigmatizzato la scelta di Salvini di affidare la propria campagna elettorale in Calabria all'onorevole Furgiuele. Per questo oggi ci chiediamo quanto sia opportuna la ricandidatura dello stesso Domenico Furgiuele alla Camera. Per noi la lotta alla criminalità organizzata è un discrimine del nostro impegno politico. Salvini dimostra, ancora una volta, al di là dei proclami, la propria incapacità a fare della lotta alle mafie una priorità e ad avere, attraverso scelte coerenti, la consapevolezza che la Ndrangheta è un tumore da estirpare. Scegliere, in Calabria, una persona che potrebbe avere avuto contatti con le cosche, non ci sembra la scelta migliore per chi, a parole, fa della sicurezza e della lotta alla criminalità le sue priorità". Così il senatore Franco Mirabelli, capogruppo Pd in commissione Antimafia.
Verini (Pd): "Non è un problema penale, ma un problema politico serio"
"Ha ragione il nostro capogruppo in Antimafia Franco Mirabelli a chiedere conto a Salvini dell'opportunità di candidare Furgiuele in Calabria. Il fatto è che Salvini è sempre distratto quando si tratta di fare scelte che rappresentino segnali forti e inequivocabili contro le mafie e la 'Ndrangheta. Non è un problema penale, ma un problema politico serio: le mafie sono pericolose, invasive. Vogliono mettere le mani sul PNRR e hanno creato in questi anni forme di "welfare criminale", penetrando nell'economia reale e nelle stesse istituzioni. Per questo occorre dare segnali forti e inequivocabili di contrapposizione alla criminalità organizzata, in Calabria e in tutto il Paese". Così in una nota Walter Verini, deputato del Partito democratico.
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