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comune-decollatura.jpgDecollatura - Si è conclusa a Decollatura, nella seduta del Consiglio comunale del 24 maggio 2017, la seconda legislatura dell’amministrazione Cardamone con la mancata approvazione del Bilancio consuntivo 2016. Il Consiglio aveva già bocciato il documento nel Consiglio precedente ed il Prefetto aveva intimato, con diffida notificata a tutti i consiglieri, il termine di 15 ulteriori giorni per procedere all’approvazione. Dopo la prima mancata approvazione, il Sindaco Cardamone aveva rassegnato le sue dimissioni, ritirate alcuni giorni prima della nuova ed ultima seduta del Consiglio comunale. Nel breve lasso di tempo intercorso tra le due convocazioni si è registrata la pubblicazione di un accorato appello dei Sindaci del Reventino che chiedevano a tutti i Consiglieri di Decollatura, di maggioranza e di opposizione, un atto di responsabilità in quanto, a loro dire, “ la mancata approvazione del rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2016 e la conseguente dimissione del sindaco Anna Maria Cardamone, rischia di provocare un grande e grave danno alla popolazione decollaturese, con possibili ricadute sui Comuni dell’hinterland, in considerazione delle importanti opportunità e sfide contingenti, prima fra tutte quelle relative alla sperimentazione della strategia nazionale Aree Interne, che interessano questo territorio.”

Da qui l'intervento del gruppo consiliare Decollatura Democratica che afferma: "Il gruppo - formatosi a Dicembre in seguito alle dimissioni dell’intera Giunta della maggioranza Cardamone, dimissioni maturate per le insanabili divergenze in merito al metodo politico applicato dal primo cittadino, rispondeva all’appello dei Sindaci pubblicamente e per senso di responsabilità, ma poneva dei paletti ben precisi perchè oramai già da tempo non esisteva in seno al Consiglio una maggioranza politica e l’amministrazione Cardamore aveva continuato a governare anche grazie al loro senso di responsabilità, più volte infatti grazie al loro voto favorevole erano stati approvati  provvedimenti, nè concordati nè condivisi nelle scelte, ma che pure potevano essere positivi per la comunità.

Mancando una maggioranza di governo, il gruppo consiliare “Decollatura Democratica” - precisano ancora - dichiarava di essere disponibile a condividere le modalità da mettere in campo per permettere all’Amministrazione Cardamone di continuare a rivestire il suo ruolo istituzionale fino alla definitiva approvazione della Strategia d’area che interessa il Reventino-Medio-Savuto, individuata come area pilota tra le altre calabresi. I termini di questa possibilità, però, sono stati legati al formale impegno politico del sindaco Cardamone, pubblicamente dichiarato in Consiglio e agli organi di stampa, di rassegnare le proprie dimissioni all’indomani dell’approvazione del progetto esecutivo della Strategia, così come richiesto nell’appello dei Sindaci, nonchè di restituire alla Politica il compito di accompagnare lo sviluppo del progetto esecutivo della Strategia stessa costituendo una delegazione composta da un rappresentante per ogni gruppo consiliare presente nel consesso civico di Decollatura.

Bisogna sottolineare che fino ad ora ben poco si è saputo o si è discusso riguardo a tale strategia le cui scelte sono rimaste totalmente nelle mani dei Sindaci e di una sceltissima e risicatissima cerchia di attori, mentre la Strategia nazionale d’area  prevede che ci sia ampia discussione e condivisione delle scelte con tutti gli attori sociali e la società civile, nella consapevolezza che lo sviluppo è un’azione corale e sinergica che non si verifica per il miracoloso potere di intervento di singoli, seppure Sindaci eletti, ma dalla messa in circolo di idee ed energie già presenti nei territori.

Nonostante la pubblica proposta avanzata alla Giunta Cardamone, il gruppo Decollatura Democratica non ha avuto alcuna risposta politica, nè ha avuto modo di registrare alcuna dichiarazione da parte del primo cittadino. Questa apertura agli occhi del Sindaco Cardamone sarà sembrata un ricatto perchè così sono state da lei definite tutte le precedenti richieste di maggiore partecipazione,  condivisione e discussione. Chiedere maggiore democrazia, dunque, è ora paragonato ad un ricatto. Peccato che il Sindaco abbia già messo nel dimenticatoio quanto riportato nel programma di Decollatura Viva, un impegno pubblico assunto con tutti i cittadini decollaturesi. In quel programma si affermava che gli uomini e le donne di Decollatura Viva si sarebbero impegnati “affinchè l’Amministrazine, gli Istituti scolastici, gli operatori economici, le associazioni, le parrochie, le categorie di settore e i singoli cittadini facciano rete per migliorare il rendimento complessivo della Comunità, sia in termini economici sia in termini sociali”, peccato che il Sindaco Cardamone abbia scordato che riguardo al metodo politico da adottare nell’azione amministrativa il programma di Decollatura Viva così recitava “Abbiamo scelto di credere e di agire nei valori che sono alla base della convivenza civile e della buona amministrazione: trasparenza, legalità, socialità, condivisione, partecipazione e spirito di sacrificio. La gestione sarà organizzata in team, ottimizzando le competenze interne e promuovendo la collaborazione in rete con la società civile al fine di evitare dispersioni di risorse e aumentare la qualità amministrativa.” Peccato...forse in fondo quelle del programma erano solo belle parole...belle parole per accalapiare tordi...

L’epilogo della seduta consiliare del 24 maggio scorso, dunque, non poteva che essere questo. Già nella precedente seduta - fanno ancora sapere - il consuntivo non era stato approvato. In sede di Consiglio il gruppo “Decollatura Democratica” ha evidenziato alcune tra le più macroscopiche anomalie presenti nel documento a partire dai residui attivi, dai debiti fuori bilancio, dai debiti e dai crediti delle ex società partecipate, nonchè delle spese del personale. Le annuali comunicazioni della Corte dei Conti, rispetto alle problematiche evidenziate, sono forma e sostanza delle preoccupazioni che hanno spinto i Consiglieri a non approvare il documento, soprattutto alla luce della palese mancanza di volontà nel cercare di perseguire strade alternative nell’opera di risanamento. Il quadro che emerge dall’analisi del bilancio, dalla lettura dei documenti allegati e dal parere del revisore dei conti non è confortante, in quanto risultano sovrastimate alcune entrate indispensabili per il pareggio, ma tali entrate presentano una scarsissima precentuale di reale esigibilità. Il rischio che si corre, e non solo per il presente, è quello di esporre il Comune a dover coprire spese reali con entrate fittizie. Il gruppo Decolatura Democratica ha cercato fino in fondo di essere disponibile al dialogo e non ha mai chiuso le porte al confronto. La stessa disponibilità, purtroppo non c’è stata dall’altra parte. Per dialogare bisogna sempre essere in due". 

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