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Gizzeria – “Non è il momento dei proclami, ma quello della chiarezza. L’assenza di una proposta alternativa per le prossime elezioni amministrative segna una sconfitta per la partecipazione democratica e un punto di rottura che non può essere ignorato”. Con queste parole, Egidio Primavera ufficializza le proprie dimissioni da Segretario del Circolo PD di Gizzeria. “La mancata presentazione di una lista alternativa non è un evento accidentale, ma l'esito di una crisi di metodo che merita un’analisi profonda. Dopo cinque anni di opposizione consiliare rigorosa - tradotta in oltre 200 atti tra interrogazioni, interpellanze e interventi stampa - il tentativo di tradurre quel lavoro in una proposta elettorale si è infranto contro un muro di dinamiche anacronistiche.

Il fallimento della sintesi politica è figlio diretto di un sistema di veti incrociati, di logoramento di rapporti personali e il mantenimento di tatticismi sedimentati in oltre quindici anni di conflitti personali. Nonostante il tentativo di mediazione, caduto nel vuoto, su figure unitarie con profili di alto livello, ha prevalso la logica della conservazione dei vecchi schemi rispetto alla necessità di offrire al paese un’alternativa di governo. È mancata la reale volontà collettiva di anteporre il futuro di Gizzeria alle divergenze private, producendo uno stallo che, di fatto, priva i cittadini del diritto fondamentale alla scelta. Questa incapacità di superare le barriere del passato ha trasformato il dibattito politico in un esercizio di tatticismi esasperati, rendendo impossibile quel rinnovamento che la comunità attendeva”.

Per Primavera “Le dimissioni si configurano dunque come un atto di responsabilità istituzionale, ma portano con sé l’amaro peso di una sconfitta collettiva: quella di non essere riusciti a piantare un vessillo di alternativa democratica in questa competizione elettorale. Questo vuoto, tuttavia, non deve tramutarsi in un alibi per chi andrà a governare. Con una maggioranza che si preannuncia "bulgara" per l'assenza di competitor reali, la responsabilità di chi deterrà il potere sarà totale e priva di scuse. L'impegno si trasforma ora in una funzione di rigorosa osservazione esterna. L’auspicio, è che questa assenza di opposizione consiliare non sia vissuta come un assegno in bianco per assecondare ambizioni personali o riequilibri interni che portino a un logorio istituzionale. Si vigilerà affinché ogni atto sia guidato esclusivamente dal bene del territorio e non da interessi di fazione, onorando il valore e la dignità che le cariche elettive rappresentano. In questo scenario, l’obiettivo resta la tutela dell’interesse pubblico attraverso un vaglio critico costante, pronto a denunciare ogni deriva che anteponga la logica del potere alla cura della nostra comunità, in un’ottica di riorganizzazione del centrosinistra e di tutte le forze in opposizione all’attuale maggioranza”.

“Il potenziale di Gizzeria resta intatto ed è visibile in quelle energie che scalpitano per esprimersi fuori dai recinti dei vecchi schemi e che sono rimaste fuori anch’esse dalla competizione. Esaurita la fase dei personalismi, si apre ora il tempo della responsabilità. La priorità assoluta deve essere la costruzione di un’alternativa che non sia solo elettorale, ma principalmente culturale: un progetto solido, capace di restituire ai cittadini il diritto di sentirsi rappresentati. In quest'ottica, la volontà di contribuire a una nuova stagione politica rimane ferma, ma subordinata esclusivamente a un reale cambio di paradigma. Esiste la piena disponibilità a partecipare, qualora le condizioni oggettive lo richiedano, a un percorso che si sviluppi realmente dal basso, strutturato secondo modi e metodi che ne garantiscano la serietà e l'efficacia. L'obiettivo non è l'occupazione di spazi, ma la creazione di un presidio di garanzia democratica che oggi appare obbligatorio e fondamentale per la tenuta sociale e la dignità del nostro paese”.

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