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Reggio Calabria - Doveva essere l'ultima convocazione del Consiglio regionale dell'XI legislatura, quella iniziata tenuta oggi a palazzo Campanella. Fra meno di un mese, entro il 3 settembre, dovranno essere presentate le liste dei candidati alla carica di consigliere regionale, e dei candidati a Presidente della Giunta, per le consultazioni regionali programmate per il 3 e 4 ottobre prossimi, e rimarrà in carica, solo per gli adempimenti ordinari, solo l'Ufficio di Presidenza dell'Assemblea.

Sono solo due i punti dell'ordine dei lavori approvati dal Consiglio regionale. La seduta, infatti, con l'avvio dell'esame del rendiconto dell'esercizio 2020 dell'Ente per i parchi marini regionali è stata prima sospesa e aggiornata dopo un'ora, dal presidente Giovanni Arruzzolo, per mancanza del numero legale e poi chiusa. Fino a quel momento erano stati approvati il Bilancio consolidato del Gruppo di Amministrazione pubblica del Consiglio regionale, per l'anno 2020 e il provvedimento recante assestamento e variazioni al Bilancio di previsione 2021-2023 dello stesso Ente. La sospensione dei lavori si è protratta per oltre 2 ore, al termine delle quali al Presidente Arruzzolo non è rimasto altro che dichiarare tolta la seduta per mancanza di numero legale. Per l'esame e l'approvazione dei restanti punti all'ordine del giorno, si pone ora il termine perentorio del 18 agosto, data entro la quale il Consiglio mantiene ancora la sua operatività. Dal giorno dopo, l'assemblea è sciolta per fine legislatura ed i consiglieri 'licenziati', nel termine dei 45 giorni precedenti alla data delle elezioni.

"Si portino in aula solo provvedimenti davvero urgenti e indifferibili"

"La nostra uscita dall'aula è servita a sottolineare ancora una volta l'assenza di unità della maggioranza, che a poche settimane dalle elezioni non ha i numeri per approvare i punti all'Ordine del Giorno in programma nella seduta del Consiglio Regionale.Eravamo presenti perché è nostro dovere rappresentare i calabresi e siamo rimasti in aula fino a quando non è stato chiaro che la nostra presenza sarebbe servita esclusivamente a nascondere i limiti e le difficoltà del centrodestra. La seduta di consiglio saltata oggi, è l'ennesima dimostrazione della pochezza dell'azione amministrativa della compagine di centrodestra e delle mille lotte che la agitano in questo periodo elettorale.Da oggi si portino in aula solo provvedimenti davvero urgenti e indifferibili, in attesa che i calabresi eleggano la nuova assemblea che possa finalmente tornare a occuparsi della Regione e delle sue numerose necessità". Lo affermano Marcello Anastasi (Capogruppo "Io resto in Calabria"), Antonio Billari (Capogruppo "Democratici Progressisti - Calabria"), Libero Notarangelo "Partito Democratico".

I punti all'odg

Tra le proposte di legge in programma vi erano l'approvazione della "Disciplina delle modalità e delle procedure di assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche della Regione e determinazione del canone in attuazione dell'articolo 12 del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79)", più volte arrivata all'esame dell'Aula, ma rinviata alle Commissioni per revisioni ed approfondimenti. Completano l'elenco dei 12 punti dell'ordine dei lavori, tra le altre, la proposta di legge recante "Modifiche alla legge regionale 13 maggio 1996, n. 7 (Norme sull'ordinamento della struttura organizzativa della Giunta regionale e sulla dirigenza regionale)", quella sulla "Pianificazione e sviluppo della pesca, della acquacoltura e della maricoltura e promozione del turismo marittimo calabrese", le "Integrazioni all'articolo 5 della legge regionale 17 maggio 1996, n. 9 - Norme per la tutela e la gestione della fauna selvatica e l'organizzazione del territorio ai fini della disciplina programmata dell'esercizio venatorio" e Proposta di legge al Parlamento recante: "Modifiche al decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 155 - Nuova organizzazione dei Tribunali Ordinari e degli Uffici del Pubblico Ministero, a norma dell'articolo 1, comma 2, della Legge 14 settembre 2011, n.148) e successive modifiche".

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