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Catanzaro - Si è svolta oggi pomeriggio, nella sede della Cittadella, a Catanzaro, la riunione di insediamento della nuova Giunta regionale presieduta da Mario Oliverio.

"Il nuovo esecutivo - si aggiunge - composto da Francesco Russo assessore alla logistica, al sistema portuale e al sistema Gioia Tauro, nominato anche vicepresidente con l'aggiunta delle deleghe allo sviluppo economico e alle attività produttive; Antonella Rizzo, assessore alla tutela dell'ambiente; Franco Rossi, assessore alla pianificazione territoriale ed urbanistica; Roberto Musmanno, assessore alle infrastrutture, si completa con la nomina di Mariateresa Fragomeni, assessore al bilancio, programmazione economica e finanziaria e politiche del personale; Angela Robbe delegata al lavoro, formazione e politiche sociali, e Maria Francesca Corigliano, assessore ai beni culturali e all'istruzione".

Il presidente Oliverio ha presentato all'esecutivo i nuovi assessori parlando di "persone di alta professionalità espresse, ognuna nel proprio campo, in modo reale e concreto nell'impegno per il territorio. Ora insieme dobbiamo avviare una nuova fase per realizzare quella rivoluzione della normalità per la quale sono impegnato dal primo giorno del mio insediamento. I prossimi mesi dovranno essere decisivi per portare a termine progetti e programmi già avviati. Auguro a tutti buon lavoro".

Oliverio: “Nuova Giunta nasce da valutazioni politiche”

"Non ho realizzato una mera immissione di nuove figure: nelle mie scelte c'e' una valutazione politica". Lo ha detto il presidente della Regione, Mario Oliverio, presentando la nuova Giunta nel corso di una conferenza stampa alla 'Cittadella': nell'esecutivo sono entrati tre nuovi assessori, Angela Robbe, presidente di Legacoop Calabria, Maria Francesca Corigliano e Maria Teresa Fragomeni, che si aggiungono ai quattro riconfermati, Francesco Russo, nominato vicepresidente, Franco Rossi, Roberto Musmanno e Antonietta Rizzo.

“Ho fatto una scelta chiara, che - ha esordito il governatore - ha puntato l'attenzione su una presenza femminile nella Giunta. Del resto, all'indomani della mia elezione, in Consiglio regionale posi la necessità di inserire nello Statuto un vincolo per garantire la presenza di genere con almeno il 30% e questa volta il 30% ha garantito gli uomini Quindi la mia scelta è in coerenza con un'impostazione e una convinzione profonda, che vede nella presenza femminile una risorsa importante per il governo della cosa pubblica”.

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“Ci sono poi - ha rilevato Oliverio - quattro conferme, a riprova del fatto che non stiamo parlando di una Giunta che non riparte da zero perché in questi anni abbiamo fatto molte cose e si stanno vedendo i primi frutti, e i frutti continueranno a vedersi anche nel prossimo futuro. C'è una valutazione politica nelle mie scelte, non si tratta di una mera sostituzione o di una mera immissione di nuove figure: ci sono tre innesti che occupano spazi importanti, si tratta di nuove energie garantite da tre donne espressione di esperienze culturali, territoriali e sociali diverse ma ognuna delle quali - ha rimarcato il presidente della Regione rappresenta esperienze positive fatte sul campo”.

Oliverio ha quindi tracciato il profilo dei tre nuovi assessori: “Maria Francesca Corigliano - ha ricordato il governatore - ha lavorato con Giacomo Mancini al tempo in cui era sindaco di Cosenza, esprime anche un rapporto con il mondo cattolico, con l'associazionismo nella città di Cosenza e nella provincia di Cosenza. Angela Robbe - ha proseguito Oliverio - viene da un'esperienza della cooperazione che le ha permesso di approfondire la conoscenza su un ampio ambito sociale e su un ambito imprenditoriale e occupazionale: ha grande equilibrio, è aperta al dialogo e all'ascolto e si e' impegnata per un processo unitario del mondo della cooperazione, e poi la Robbe ha interloquito sempre con la Regione sui temi oggetto della sua delega, soprattutto quella delle politiche sociali, che è una delega complicata e difficile perché, lo ricordo agli smemorati, è il portato di anni e anni di mancato intervento e di ritardi dello Stato e anche della Regione. Con la presenza della Robbe rilanceremo il programma del Fondo sociale europeo e daremo ancora più centralità alla questione del lavoro. Maria Teresa Fragomeni - ha poi sostenuto il presidente della Regione – avrà tra i suoi compiti la riorganizzazione del personale: è una professionista di valore che coniuga al suo radicamento territoriale e alla sua esperienza politica nella sua città, con lei vogliamo esprimere il massimo dell'impegno, soprattutto nella riorganizzazione degli enti sub regionali". Inoltre, Oliverio ha formulato "gli auguri a Francesco Russo, che è stato nominato vicepresidente alla luce di risultati qualificanti ottenuti anche grazie a lui, come il Piano regionale dei Trasporti, la realizzazione della Zes, che è uno strumento atteso da decenni e che abbiamo portato a compimento".

"Orgoglioso del Pd, ma Giunta in autonomia"

“Ringrazio la maggioranza che sostiene la mia Giunta". Lo ha detto il presidente della Regione, Mario Oliverio, nel corso della conferenza stampa alla 'Cittadella' per presentare la nuova Giunta.

“Quindici giorni fa - ha ricordato Oliverio - ho incontrato la mia maggioranza non per chiedere il permesso, perché il mandato conferitomi dai calabresi mi da' totale autonomia nelle decisioni. Ricordo poi che io sono anche stato investito dalle primarie, e lo dico con orgoglio non per fare demagogia, perché faccio parte e sono dirigente di un partito, il Pd, nel quale rimango orgogliosamente e la cui funzione è importante soprattutto in questo momento di difficoltà, ma - ha proseguito il governatore - rivendico il mio percorso perché c'è un'autonomia della sfera istituzionale rispetto a quella di partito. Questo ovviamente non mi esime dal confronto, e con la maggioranza abbiamo fatto un confronto vero. Su un punto c'è stato totale accordo: dare un mandato pieno alla mia persona. Il ruolo della maggioranza e del Consiglio regionale è importante, perché - ha spiegato ancora Oliverio - intendiamo mettere in campo riforme che spingano ancora in avanti il percorso imboccato”. 

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