
Reggio Calabria- Il Consiglio regionale, con lo svolgimento delle interrogazioni e delle interpellanze, ha completato l'esame dei provvedimenti all'ordine del giorno della seduta di lunedì 28 febbraio. Sono state approvate le proposte di legge, la prima a firma del consigliere Filippo Mancuso (Lega), recante "Norme sull'ordinamento della struttura organizzativa della Giunta regionale e sulla dirigenza regionale", e la seconda, sottoscritta dai consiglieri Pietro Raso (Lega) e Pierluigi Caputo (Forza Azzurri) contenente "Modifiche alla legge regionale 17 agosto 2005, n. 13. Su decisione del Presidente del Consiglio Mancuso è stato inserito all'esame dell'Aula il progetto di legge, di iniziativa del consigliere regionale Roberto Occhiuto, recante: "Modifiche e integrazioni alla legge regionale 15 dicembre 2021, n. 32 (Istituzione dell'ente di governance della sanità regionale calabrese denominato "Azienda per il Governo della Sanità della Regione Calabria - Azienda Zero")", sul quale ha relazionato il consigliere di Forza Italia Michele Comito.
La proposta è stata approvata a maggioranza, con l'autorizzazione al coordinamento formale. Su proposta del consigliere Pierluigi Caputo, (Forza Azzurri) e Giuseppe Neri (FdI) è stato approvato, a maggioranza, l'inserimento in coda all'ordine del giorno, di due progetti di legge sulle quali i consiglieri Domenico Bevacqua (Pd), Antonio Maria Lo Schiavo (De Magistris Presidente) ed Ernesto Francesco Alecci (Pd) hanno espresso il loro dissenso "per il metodo adottato" e l'uso di una prassi che hanno definito "abusata". In risposta, Giuseppe Graziano (Udc) ha sostenuto "l'assenza di una qualsivoglia violazione di regolamento poiché lo stesso, ha ricordato, "prevede l'inserimento in discussione dei provvedimenti in Aula". Le proposte di Caputo e Neri,, approvate in chiusura di seduta, contengono, rispettivamente, norme recanti "Interventi di manutenzione normativa sulle leggi regionali 9/1996, 30/2015, 8/2003, 7/1996, 1/2006, 32/2021 e 6/2021", ed "Integrazioni all'articolo 11 della legge regionale 19 marzo 2004, n. 11 (Piano regionale della salute 2004-2006)".
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