
Lamezia Terme – Di un Governo ancora neanche l’ombra. A quasi 90 giorni dalle elezioni nessun partito è riuscito a dare vita ad un esecutivo, ma tante, troppe, sono state le stoccate, le divisioni, le ostilità che hanno portato ad una vera e propria crisi istituzionale senza precedenti. Borse nervose, spread che sale e che scende, consultazioni andate in fumo, ipotesi di governi mai realizzati, minacce di impeachment.
Se Lega e Movimento 5 stelle erano pronti a partire con il neoincaricato professor Conte, il nome di Savona all’economia non andato giù a Mattarella ha mandato tutto a rotoli. Anche la successiva chiamata di Carlo Cottarelli al Colle è ancora tutta un rebus, tanto da far tornare nuovamente in auge una nuova ipotesi di Governo Salvini-Di Maio, forse questa volta anche con l’appoggio della Meloni. Dagli ultimi colloqui sarebbero emerse nuove possibilità per la nascita di un governo politico, portando il presidente Mattarella ad attendere gli eventuali sviluppi. Ma c’è chi, come la Lega, punta invece adesso alle elezioni il prima possibile, anticipate da un governo d'emergenza.
Proprio ieri, un’analisi delll’istituto Cattaneo, se si dovesse tornare al voto con lo stesso orientamento del 4 marzo, ha delineato una situazione che consentirebbe ai due partiti di conquistare all’incirca il 90% dei seggi nelle due Camere. Anche la Calabria andrebbe in questa direzione. Ad ogni modo un ipotetico voto anticipato creerebbe inevitabilmente scompiglio anche all’interno della politica calabrese, almeno in vista dello scioglimento delle due camere e sulle posizioni in merito all’agire del presidente del consiglio Sergio Mattarella.
Lega e movimento 5 stelle, gia trionfatrici alle scorse elezioni del 4 marzo, sono sicuramente pronti a cavalcare l’onda e a cercare maggiori consensi in tutta la Regione. Il quadro non dovrebbe cambiare di molto, riconfermando i candidati della precedente tornata. A seguire Salvini nel suo percorso di ritorno alle urne dopo il no di Mattarella a Savona, è sicuramente il lametino Domenico Furgiuele, segretario regionale e neodeputato. Stessi schieramenti, evitando questa volta le parlamentarie online, dovrebbero esservi per il Movimento 5 stelle, che ha conquistato la gran parte dei seggi e che punta nuovamente anche sul nome del deputato lametino Pino D'Ippolito.
Qualche cambiamento potrebbe verificarsi all’interno del centro-destra ma con la certezza che Jole Santelli e Roberto Occhiuto vengano riconfermati per la candidatura. Resta l’incognita per i doppi incarichi di Francesco Cannizzaro e Wanda Ferro, dichiarati ad ogni modo incompatibili dal consiglio regionale.
Il Pd, dopo la grande batosta ricevuta lo scorso 4 marzo, ha provato in questi quasi 90 giorni, ad analizzare i perché della sconfitta, ribadendo il proprio ruolo d’opposizione e preparandosi alla mobilitazione del prossimo 2 giugno in sostegno del presidente Mattarella. Hanno detto sì il senatore Ernesto, i deputati Enza Bruno Bossio e Antonio Viscomi e anche il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, provando a compattarsi, almeno su questo prossimo obiettivo. Tutto ancora però protrebbe succedere, perché al Colle le carte in tavola cambiano di minuto in minuto.
A.R.
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