
Lamezia Terme – È in corso a Lamezia Terme l’assemblea regionale del Partito democratico che, dopo le primarie di domenica scorsa che però non hanno dato la maggioranza assoluta ad alcuno dei quattro candidati, dovrà decidere oggi quale sarà il nuovo segretario regionale di partito., dopo quattro anni di commissariamento. Al ballottaggio per l’elezione sono il renziano Ernesto Magorno e il cuperliano Massimo Canale. Ieri la notizia dell’intesa politica-programmatica tra Magorno e Bruno Villella, altro candidato alla segreteria nelle primarie di domenica scorsa, e dell’astensione dal voto di Domenico Lo Polito, dell’area che fa capo a Pippo Civati.
Sindaco Peppino Vallone eletto presidente Assemblea Regionale Pd
Intanto il sindaco di Crotone Peppino Vallone è stato eletto presidente dell'Assemblea regionale del Pd. Lo ha eletto la stessa assemblea al termine di una votazione concitata, in cui si sono vissuti momenti di tensione, e che ha visto l'assenza dei delegati dell'area che fa riferimento a Cuperlo e in Calabria sostiene Massimo Canale. Sui 300 delegati hanno votato in 173. Vallone ha ottenuto 154 voti, 4 le schede bianche e 15 le nulle. I delegati di Canale non hanno partecipato al voto perché avevano chiesto che prima venisse votato un documento politico con cui fissare le date delle primarie per la scelta del candidato presidente alla Regione da accompagnare alla richiesta di dimissioni del governatore Giuseppe Scopelliti.
Renziani: “Grave atteggiamento area Cuperlo”
''L'atteggiamento assunto dall'area Cuperlo che sostiene in Calabria Massimo Canale, è di una gravità inaudita. Agli esponenti di questa area politica, interessa ben poco costruire il partito democratico in Calabria, dotandolo degli organismi statutari dopo quattro anni di disastroso commissariamento''. E' quanto sostiene l'area Renzi in una nota diffusa mentre a Lamezia Terme è in corso l'assemblea regionale del partito che dovrà eleggere il nuovo segretario al ballottaggio tra Ernesto Magorno e Massimo Canale. Il riferimento è alla posizione assunta nel corso dell'assemblea con la quale l'area Cuperlo chiede di fissare subito una data per le primarie, che si svolgano prima delle europee, per la scelta del candidato presidente della Regione. ''Così - proseguono i renziani calabresi - mentre in tutta Italia si costruisce il partito dalle fondamenta in Calabria si gioca solo ed esclusivamente allo sfascio. L'unico obiettivo è soddisfare ambizioni personali, di chi anzitempo si é auto-candidato ad assumere ruoli apicali per le prossime scadenze regionali. Con la dichiarazione di Ernesto Magorno di ieri, si è chiarito che il Pd Calabrese individuerà il Presidente della Giunta Regionale attraverso lo strumento statutariamente previsto ed ineluttabile che é quello delle primarie''. ''Noi oggi - conclude la nota - ci assumiamo di eleggere il Presidente e il Segretario del Partito Democratico, tutto il resto verrà immediatamente dopo mentre altri sono scappati via''.
Polemica tra esponenti Pd e Scopelliti
Mentre è in corso l’assemblea regionale Pd, intanto, non mancano le frecciate da una parte politica all’altra. Il candidato alla carica di segretario regionale Pd Magorno ha esternato più volte la sua volontà affinché il governatore della regione Scopelliti si dimetta dalla sua carica. E la risposta del presidente della regione non si è fatta attendere: “Trovo grottesco questo conflitto nel Pd calabrese tra Magorno e Canale per la leadership regionale tra scontri fisici persone che finiscono in ospedale e truffe e brogli nei seggi'' ha detto parlando a margine di una iniziativa per l'inaugurazione di un circolo di Ncd a Reggio Calabria. ''Ma quello che gli esponenti del Pd calabrese fingono di non sapere - ha aggiunto - è che loro il segretario regionale ce l'hanno da almeno 15 anni che li indirizza, li governa e li frusta''. Continuando il botta e risposta a distanza è arrivata anche la risposta di Magorno: ''Apprendiamo dalle agenzie di stampa che il Presidente Scopelliti trova il modo di ironizzare sul Pd calabrese. In realtà per com'è ridotta la Calabria sotto la sua gestione, e quella della sua Giunta, ci sarebbe davvero poco da ridere''. ''Pur essendo dotati anche noi di senso dell'ironia - prosegue - gli chiediamo, seriamente però, di dimettersi. E' la cosa più dignitosa da fare, per lui e per il futuro dei calabresi''. Sulle affermazioni di Scopelliti è intervenuto, con una nota, anche l'ex deputato Franco Laratta secondo il quale "il linguaggio di Scopelliti è oscuro e minaccioso. Di cosa parla? A cosa allude? Dica chiaramente cosa vuole dire e soprattutto si preoccupi dei guai della sua coalizione. Il suo tempo è ormai finito e il Pd gli chiede a gran voce di andarsene prima possibile per il bene della Calabria".
REAZIONI
Nuovo Centro Destra: "Compimento farsa primarie, su Regione bramosie potere"
"La farsa delle primarie giunge oggi a suo compimento. Si radunano i protagonisti degli ultimi 30 anni della vita politica regionale che hanno scelto due candidati apparentemente nuovi per mascherare le loro difficoltà''. E' quanto si legge in una nota del Coordinamento regionale del Nuovo Centrodestra Calabria. ''Da un lato - prosegue la nota - Magorno sostenuto da Principe, Bova, Covello, dall'altro Canale appoggiato da Oliverio, Nicola Adamo. Questi nuovi giovincelli rappresentano la fotografia della stagione loieriana che ha indebolito la Calabria lasciandola in ginocchio. Oggi si metteranno d'accordo dopo essersi presi a pugni ed essersi accusati di brogli gravissimi. Oliverio, reduce dalla sconfitta elettorale a Cosenza città e dalla batosta ricevuta alle primarie, vuole fare a tutti i costi il Presidente della Regione. Un'ambizione legittima che si sposa con il nuovo corso di Renzi per chi è stato due volte consigliere regionale, quattro volte deputato e due volte Presidente della Provincia ed è in politica da 40 anni. Se questo è il nuovo che avanza la Calabria può stare tranquilla? All'assemblea farsa i cosiddetti 'cuperliani' hanno chiesto le primarie ad aprile perché 'Scopelliti è in difficoltà': un'affermazione ridicola che nasconde la bramosia di potere dei signori che hanno affossato la sanità costringendo i calabresi a sacrifici e privazioni''. ''Un establishment autoreferenziale - conclude la nota del Ncd - che non rappresenta alcun collegamento con la comunità politica calabrese e che non va oltre le aggressioni dialettiche, il dileggio dell'avversario, la demagogia. Il Loiero bis non nascerà sotto mentite spoglie in Calabria''.
© RIPRODUZIONE RISERVATA