
Lamezia Terme - È un centrodestra compatto quello che si presenta ai nastri di partenza per cercare di confermarsi alla guida della Regione Calabria. Coalizione unita sotto il nome di Roberto Occhiuto, in tandem con Nino Spirlì, già indicato per l'eventuale vicepresidenza della Giunta regionale. A presentare la candidatura Occhiuto, tutto lo stato maggiore dell'alleanza. Dai leader nazionali a quelli locali: Antonio Tajani, Matteo Salvini e Giorgia Meloni (collegata via zoom), la responsabile azzurra per i rapporti con i partner, Licia Ronzulli. E poi i maggiorenti regionali di Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia: Giuseppe Mangialavori, Giacomo Francesco Saccomanno e Wanda Ferro. Non mancano i rappresentati degli altri partiti, dall'Udc a "Noi con l'Italia" e "Coraggio Italia". Un'aria di "festa anticipata", legittimata dalla netta divisione del fronte opposto, incapace di trovare la sintesi e puntare su un solo candidato. Una sorta di déjà vu che sembra prefigurare un finale già scritto. La location scelta per la prima conferenza stampa è un hotel di Feroleto Antico, periferia est di Lamezia. Qui i buoni propositi non mancano, come accade ogni qualvolta che uno schieramento si trova ad avviare la campagna elettorale che, in questa occasione, si concluderà con il probabile voto il 10 ottobre come indicato da più parti.
All’inizio, un minuto di silenzio per ricordare Jole Santelli alla quale la vasta platea ha tributato un lungo applauso. Dopo la presentazione dei lavori affidati a Licia Ronzulli, vicepresidente del gruppo Forza Italia al Senato, l’apertura di Antonio Tajani.

Tajani: “La criminalità si vince se si offrono occasioni di sviluppo”
“Il centrodestra è unito e con Occhiuto avremo un presidente che conosce bene questa terra, e che sarà in contatto con Roma e Bruxelles, per consentire alla Calabria di essere una regione virtuosa facendole fare quel salto di qualità agognato. Lavoreremo sine die perché vogliamo vincere per avere un ottimo presidente, ma anche per essere il primo partito. E ci auguriamo che anche attraverso la realizzazione del ponte sullo Stretto si possa aiutare ancora di più questa terra. La criminalità si vince se si offrono occasioni di sviluppo e non con la retorica del centrosinistra. Forza Italia è in costante crescita, le adesioni al partito sono sempre più numerose e qui in Calabria i sondaggi di danno al primo posto. Non abbiamo paura di confrontarci con alcuno. Noi saremo protagonisti in questa campagna elettorale, mobiliteremo tutti i calabresi, anche quelli fuori regione".
Salvini: “Riporteremo la sanità in mano ai calabresi”
Quindi, la parola a Matteo Salvini che subito ha lanciato strali verso l’opposizione. “In Calabria la sinistra va a cercare sindaci di altre regioni (riferendosi a De Magistris), noi non ne abbiamo bisogno. Riporteremo la sanità in mano ai calabresi e l’acqua tornerà pubblica. Chiedo un voto di orgoglio anche per i calabresi che sono lontano da questa terra”.
Meloni: “Sfida è mettere Calabria nelle condizioni di combattere ad armi pari”
Giorgia Meloni, in videoconferenza ha rimarcato il “lavoro svolto nell’ultimo anno che continuerà nei prossimi anni. Ringrazio i nostri rappresentanti per quanto fatto in questo periodo. Dimostrando che si può cambiare questa regione in tema di programmazione. Vogliamo liberare la sanità dalla politica, vogliamo far curare i calabresi qui in Calabria. Con Occhiuto riusciremo a liberare questa regione. Abbiamo dimostrato che si può fare programmazione sul turismo. La Calabria è una regione dove ci sono cose che non esistono in nessuna altra parte del mondo. E noi su questo dobbiamo lavorare: la nostra identità. La grandezza dell'Italia è data dalle sue specificità. Lo abbiamo fatto per il mondo del turismo e a monte di tutto anche con le infrastrutture. Lo spopolamento c'è perché mancano opportunità, le opportunità mancano perché mancano infrastrutture. La sfida è mettere la Calabria nelle condizioni di combattere ad armi pari".

E poi l’intervento del senatore Antonio De Poli dell’Udc. “Oggi il centrodestra si presenta unito per vincere in Calabria e governare l’Italia domani”.
Nino Spirlì ha rimarcato l’impegno “della Giunta e del Consiglio, di tutte le forze politiche. Il centrodestra vincerà perché i calabresi sono con noi. Abbiamo attraversato uno dei momenti più drammatici dell’umanità e stiamo uscendo fuori. Con Roberto sono tante le cose che abbiamo messo sul piatto per lo sviluppo della Calabria”. Ha ringraziato gli assessori per quanto svolto. “Non può esserci risultato diverso della vittoria del centrodestra che veleggerà. Questa nave naviga aspettando te - rivolgendosi ad Occhiuto - come comandante e me al tuo fianco".
Berlusconi: “Credo davvero a unico partito nel 2023”
A sorpresa poi collegamento con Silvio Berlusconi. “Roberto Occhiuto è un grande candidato, eccellente imprenditore. Nostro capogruppo alla Camera, ama la sua terra e avrà molto da lavorare. Grazie ai fondi del Recovery la Calabria potrà risollevarsi. Turismo, cultura, agricoltura potranno diventare occasioni di sviluppo. Nessuno, tra me Meloni e Salvini - ha aggiunto l'ex premier - ha mai avuto dubbi sulla figura di Occhiuto". Per Berlusconi, "solo un uomo, con un grande amore per la sua terra e per la sua gente, come ha lui poteva immaginare di lasciarlo per gettarsi in questa sfida. Sono certo che vincerà le elezioni, ma poi non sarà una passeggiata: avrà molto, molto da lavorare. Con Salvini stiamo lavorando bene e da qui al 2023 costituiremo una forza come il Partito repubblicano americano. A Roberto un affettuoso in bocca al lupo”.
Occhiuto: “Noi vogliamo cambiare la nostra terra”
Subito dopo, l’intervento del candidato alla presidenza. “Già nei mesi passati - ha detto Occhiuto - la Calabria ha dimostrata di potere cambiare. Noi vogliamo cambiare la nostra terra. Noi vogliamo dimostrare che c’è una Calabria onesta. Non vogliamo i voti della mafia. La ‘ndrangheta ci fa schifo. Dimostreremo che questa regione è governabile. Partiremo dalla sanità perché deve tornare in mano ai calabresi. Ci hanno sempre mandato commissari che non erano esperti. Dobbiamo governare una regione fatta di tante risorse, voglio vedere i giovani rimanere in Calabria. Dobbiamo batterci per dimostrare che la Calabria è capace. Non lasciatemi solo, io ce la metterò tutta”. In chiusura i saluti anche di Giovanni Toti, Maurizio Lupi e Vittorio Sgarbi. Più che una conferenza stampa, dunque, la giornata del centrodestra nel Lametino si è rivelata una vera e propria convention. Il preludio di quella che sembra essere una vittoria scontata, sia per la divisione del centrosinistra, ma anche per il "pericolo" astensionismo che potrà rivelarsi ancora una volta determinante.
Antonio Cannone
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