
Lamezia Terme - Un punto incontro per esporre le linee programmatiche della Lega quello di Domenico Furgiuele, che ha riunito i suoi sostenitori per un aperitivo nella sede lametina di Corso Numistrano. Si è trattato di un incontro informale, organizzato per condividere il proprio risultato elettorale. Furgiuele è infatti l’unico parlamentare lametino eletto, pure se all’interno del centrodestra nel collegio dell’Alto Jonio Cosentino, e il suo approccio alle problematiche nazionali e del territorio è di interesse comune, anche rispetto al tema caldo del reddito di cittadinanza. Perché Lamezia è una delle città calabresi con la maggiore densità di percettori di RdC, ed è una città dove il Movimento 5stelle ha raggiunto consensi importanti. In questo senso, evidente per Furgiuele il nesso causa-effetto.
“Questa situazione ha falsato le elezioni”, ha infatti dichiarato il parlamentare, “I 5stelle non hanno granché da festeggiare perché hanno perpetrato una forma di voto di scambio politico. Una parte del centrodestra, quella che io rappresento, ha votato a favore del reddito di cittadinanza perché lo considera una misura di giustizia sociale. Ma i 5stelle ne hanno fatto una misura d’abuso e di ricatto sociale. In campagna elettorale ho percepito la volontà, anzi la costrizione, a votare in quella direzione, non solo da parte di chi percepiva il reddito ma anche da parte dei commercianti che con la “tesserina gialla” vengono pagati. Noi interverremo per migliorare il reddito di cittadinanza, riservandolo alle persone che realmente non possono lavorare, non ai giovani che passano le giornate sdraiati sul divano muovendo solo le dita sul telecomando.” Rispetto alle problematiche del territorio, pure chiarendo il suo dovere di incidere principalmente a livello nazionale, Furgiuele ha sottolineato il suo “impegno costante per il territorio attraverso la funzione di cinghia di collegamento tra l’amministrazione territoriale, quella regionale – attraverso il consigliere Pietro Raso – e il piano nazionale, e la volontà di raccogliere le istanze territoriali per portarle nelle sedi che contano attraverso l’esperienza accumulata in questi 4 anni e sei mesi di politica, un’esperienza che attraverso gli Uffici che avrò l’onore di rivestire verrà messa al servizio della città di Lamezia e di tutta la Calabria”.
Sul caro energia, Furgiuele non risparmia una stoccata alle lotte degli avversari su temi che, evidentemente, non hanno toccato le giuste corde dell’elettorato. “La soluzione alla crisi energetica” sottolinea infatti, “è stata alla base della nostra campagna elettorale. Mentre gli altri partiti hanno parlato di diritti civili, e hanno fallito – perché ha vinto il centrodestra – noi abbiamo sempre parlato di diritti sociali veri: quelli che riguardano le famiglie, le imprese, i lavoratori che hanno il diritto di non essere strozzati dalle bollette. Chiediamo un intervento del Consiglio dei Ministri che vada semplicemente a copiare quello che hanno fatto altre nazioni europee, come la Francia di Macron, che ha messo in campo oltre 40 miliardi di euro per sterilizzare il rincaro delle bollette”. Poi aggiunge: “Ci sarebbero tanti temi da affrontare, in Calabria quello delle infrastrutture ad esempio, ma non si può prescindere dal pensare alle famiglie e ai lavoratori, in particolare i ristoratori, che oggi pagano quattro volte di più il prezzo dell’energia”. Quanto alla guerra in Ucraina, Furgiuele si ritiene “perfettamente in linea con quelle che sono state finora le decisioni del governo e dell’Europa”, ma non rinuncia a chiarire che “certo, per quanto riguarda le bollette, è necessario prendere consapevolezza che alcuni provvedimenti contro la Russia hanno fatto più male all’Europa, all’Italia e a ai Calabresi che non ai Russi stessi”.
Giulia De Sensi
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