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gianluca-cuda-pd-segretario-2019_eec4c_7fe59.jpgLamezia Terme - Il segretario provinciale del Pd, Gianluca Cuda, alla luce delle fibrillazioni scoppiate nel partito dopo le dimissioni del segretario cittadino, Antonio Sirianni, sostiene che non esista "una “guerra fredda“ tra diversi gruppi dirigenti lametini e del capoluogo per le prossime candidature al Consiglio regionale, mi preme sottolineare, conoscendo il mio partito ed il pensiero della stragrande maggioranza del gruppo dirigente della nostra federazione, che tale affermazione è fuorviante e priva di significato politico". E' quanto dichiara Gianluca Cuda, segretario della federazione del Pd di Catanzaro.

"In particolare - scrive in una nota - se riferita al partito lametino e a due dirigenti come Aquila Villella e Annita Vitale, entrambe componenti della segreteria provinciale. La questione vera ormai annosa è, al contrario, quella del ruolo che dovrà conquistarsi l'area centrale della Calabria nel futuro della nostra regione, ancor di più oggi che la grave pandemia ha aggravato la crisi politica, economica e sociale del nostro territorio, evidenziandone debolezze e fragilità sistemiche. Questo è il contesto in cui si dovrà svolgere il confronto politico tra gruppi dirigenti nel P.D. e oltre il Partito Democratico. Sarebbe un suicidio definitivo della politica e dei partiti ridurre tutto ad una battaglia personalistica per conquistare una poltrona o dei lauti incarichi. Continuo a pensare, invece, che il rapporto ed il confronto - conclude - non debbano essere ricondotti alle fortune e alle ambizioni dei singoli ma alla capacità ed allo sforzo collettivo di riconquistare la fiducia dei cittadini verso una politica capace di parlare di progetti e di visioni per consegnare alle prossime generazioni un futuro migliore".

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