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Lamezia Terme – È stata Lamezia la prima tappa del tour del Ministro dell’agricoltura Gian Marco Centinaio. La Coppi, organizzazione ortofrutticoli ed agrumari, la location che questa mattina ha ospitato una conferenza stampa dedicata al tema dell’agricoltura per mettere a fuoco criticità e proposte. La giornata, fortemente voluta dal Deputato della Lega Domenico Furgiuele ha visto fra gli attori imprenditori ed esponenti di Confagricoltura. Tutti desiderosi di porre interrogativi. Fra le altre cose, l’esigenza di allontanare l’idea di caporalato associata all’intero settore dell’agricoltura, seguita dai pagamenti in ritardo. “Il problema è che in Italia ci interessiamo del caporalato solamente d’estate – dice l’onorevole Marco Centinaio – quando succede qualcosa, quando arriva l’inverno non gliene frega più niente a nessuno. Il mio obiettivo è di tenere alta l’attenzione tutte le volte che verrà attuata un’azione per combattere il caporalato. La Calabria è l’essenza del Ministero dell’agricoltura e turismo” afferma ancora il Ministro che subito dopo Lamezia farà tappa a Tropea e infine a Diamante. Ha tenuto a ribadirlo anche Pierluigi Taccani, Presidente Coppi “Apprezziamo che il Ministro sia venuto qui non prima ma dopo le elezioni politiche – ha affermato – attorno a Coppi ruotano 80 aziende. Oggi si parla di agricoltura solo in modo negativo. L’agricoltura non è caporalato. Non siamo tutti delinquenti, dobbiamo però pretendere che ci sia un comportamento etico”.

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Se fino ad alcuni anni si parlava e si praticava la terra, come istanza ultima di bisogno di lavoro, oggi l’agricoltura diventa volano di sviluppo, di ricerca, e di progettazione per numerosi giovani. Un motivo in più per restare, dunque per incentivare. “Speriamo in una buona ventata di aria fredda” – ha ironicamente concluso il Presidente Coppi per rimandare alle buone pratiche del Nord Italia. Mancano le azioni di concertazione, la volontà di concretizzare idee, mediante una migliore ridistribuzione del reddito. La tradizione, la cultura e la mente dell’agricoltore qui al Sud non sono mai mancate, anzi, la storia insegna che non esiste presente senza passato. Sul tema lunghi capitoli costruttivi. Di costruttività parla l’Onorevole Furgiuele, spiegando il perché dell’arrivo del Ministro Centinaio a Lamezia. “La presenza del Ministro non è parata politica – dice – è presenza di conoscenza, cognizione, eccellenze. È necessario riattivare la filiera della comunicazione, pretendere dalla burocrazia più chiarezza, una buona organizzazione, e soprattutto più pace fra gli imprenditori. La Calabria spenda fino all’ultimo centesimo delle provvidenze europee”. L’obiettivo, secondo il Deputato della Lega, e la visita del Ministro oggi ne rafforza l’essenza, è quello di rafforzare la trasmissione fra territorio e uffici statali su Roma.

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Una voce neutra e rilevante del contesto oggetto della giornata è anche quella di Alberto Statti, Presidente Confagricoltura Calabria. “Non siamo l’organizzazione delle bandiere, quelle non le sappiamo neanche attaccare – ha detto Statti in apertura – al Ministro posso dire che dobbiamo invertire la rotta. Mettere gli imprenditori nelle condizioni di fare reddito. La Calabria è terza regione d’Italia in termini di spesa, è importante alzare le barricate – ha aggiunto – non possiamo accettare prodotti senza alcuna garanzia qualitativa”. Oltre a porre l’attenzione sulla sicurezza alimentare Statti propone alla Regione una norma che consenta di ristrutturare i finanziamenti. Infine il caporalato: “Siamo stati gli unici a dire delle criticità della legge – ha detto – non è possibile che degli errori formali vengano definiti penalmente rilevanti. Abbiamo la necessità, insieme agli altri imprenditori, di realizzare all’interno delle aziende delle unità abitative per i migranti. Metteteci in condizioni di farlo”. “Il problema più immediato da risolvere – ha concluso il Ministro Centinaio – resta quello dei pagamenti. Abbiamo cercato di metterci sopra le mani, creato un gruppo di lavoro con esperti di strutture aziendali. A breve sapremo se Agea è irriformabile come dicono o meno. Intanto stiamo portando avanti i pagamenti del 2015/2016. Lo Stato italiano pretende il pagamento delle tasse ma è un pessimo pagatore. Allora da Ministro cerco di essere più puntuale possibile. Pagare il dovuto a imprenditori e agricoltori. Se Agea non dovesse funzionare si cambia. Se nel Veneto si può pagare bene non vedo perché nel resto d’Italia non si può fare lo stesso. Andiamo a copiare la buona amministrazione”. 

Valeria D'Agostino

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