
Lamezia Terme – La Pubblica amministrazione proiettata nel futuro: innovazione, trasparenza, valutazione e merito (che è regola da favorire come sostiene il Ministro D’Alia) è il tema dell’iniziativa d’informazione promossa dall’Udc, giunta al quinto anno, che si è svolta presso un hotel del centro. Il convegno ha dibattuto sui temi della Pubblica amministrazione e del precariato per spiegare cosa ha fatto sinora il governo per la nostra regione. Fra i partecipanti il segretario cittadino Udc Giancarlo Nicotera che ha aperto e moderato il dibattito: “Bisogna valutare sia fra i cittadini, sia fra i pubblici dirigenti quali siano i loro input positivi”. L’avvocato Simone Cicco, responsabile dei giovani Udc ha sostenuto come sia “importante la trasparenza nella Pubblica amministrazione, abbiamo bisogno di una Pubblica amministrazione forte che sia proiettata al futuro, e questo per le Pubbliche amministrazioni deve essere una sfida che deve essere vinta, perché i cittadini vogliono trasparenza nella Pubblica amministrazione. Trasparenza e chiarezza sia nelle informazioni e sia nella sua gestione. Inoltre, visualizzare al meglio il tema del dibattito (innovazione, trasparenza, valutazione e merito) è fondamentale, perché un cambiamento - conclude Cicco - in positivo della pubblica amministrazione serve a ridare fiducia e speranza a l’Italia intera, bisogna amministrare creando una buona classe dirigente, c’è bisogno di trasparenza, essere informati è questo che vogliono i cittadini”. Si continua parlando anche della difficolta che hanno oggi i giovani nell’entrare in politica e si rimarca, durante il dibattito, che è fondamentale avere una buona conoscenza e una buona formazione per entrare con merito nella classe politica, dice il Presidente del consiglio regionale Francesco Talarico presente all’evento.
Che sostiene anche: “Oggi la mancanza di lavoro in Calabria è un problema fondamentale, sono tanti i giovani che vanno a studiare fuori e vi rimangono per lavoravi. Oggi il posto pubblico è una ‘chimera’ è necessaria un’adeguata formazione che spazia su più campi ed è per questo che la Pubblica amministrazione deve essere volta al futuro”. Anche Francesco Chirillo capogruppo Udc al consiglio comunale sostiene una politica vera, con la P maiuscola, fatta con la partecipazione e la formazione sia culturale, sia scientifica. “La politica deve essere un servizio che offriamo ai cittadini e chi vuole farla, deve metterci tanto spirito di sacrificio” sostiene il segretario regionale Trematerra. Il Ministro D’Alia intervenendo dice che: “Per avere una politica nuova si ha bisogno di gente normale, per bene che associa al proprio lavoro una passione per la comunità in cui vive e dà un contributo facendone l’amministratore, il consigliere comunale, stando nei partiti e rappresentandola nelle istituzioni”. “basta ‘super politici’ perché questo, credo non stia nel DNA del nostro Paese che è fatto anche da tante piccole e medie imprese anche familiari. Serve gente normale quindi, che faccia pure da classe dirigente”. “la crisi della nostra democrazia è scaturita dall’avere cancellato i corpi intermedi. La democrazia italiana è cresciuta nel dopoguerra reggendosi non su istituzioni forti ma su una società forte fatta da partiti in cui i cittadini vi stavano dentro e vi partecipavano in diversi modi, e tutto quello che è stato fatto dalla società si è trasferito nelle istituzioni che sono, nel bene o nel male, la fotografia della società. La crisi del nostro paese non è una crisi politica ma è una crisi della democrazia fatta da scelte politiche sbagliate come quella sulle regioni dando loro troppi poteri e competenze soprattutto legislative e, questa anomalia ha prodotto la moltiplicazione delle burocrazie. Bisogna cambiare il teatrino non gli attori perché quest’ultimi vanno via da soli”. “Il nostro Paese è in recessione in tanti settori ma non nell’agricoltura, questo è successo perché le persone hanno messo in campo le loro capacità”. Termina il Ministro affermando che: “E’ utile una Pubblica amministrazione proiettata al futuro e riformata in positivo, con l’applicazione della normativa anticorruzione e l’uso ‘dell’agenda digitale’, (la fatturazione elettronica per tutte le amministrazioni pubbliche centrali), effettuare i pagamenti on-line, cosa che farebbe sparire anche l’evasione fiscale e, sempre grazie al web, permettere ai cittadini di ‘controllare’ come le Pubbliche amministrazioni gestiscono i soldi. Creare quindi una ‘personalità digitale’. Bisogna, infine, tagliare il numero di dirigenti e finanziare un piano di reclutamento di giovani quadri intermedi della Pubblica amministrazione”.
Francesco Ielà
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