
Reggio Calabria - La bufera giudiziaria, cagionata dall'inchiesta “Lande desolate” della Dda di Catanzaro che ha coinvolto anche il Governatore Oliverio, sottoposto all'obbligo di dimora nel suo comune di residenza, non ha lasciato indifferente il Consiglio regionale di Palazzo Campanella che, per tramite del presidente dell'Assise, Nicola Irto, ha inteso affrontare la vicenda giudiziaria che ha coinvolto il presidente della Giunta sotto un profilo prettamente politico. In apertura dei lavori della seduta odierna l'assemblea ha osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Antonio Megalizzi, il giornalista vittima dell'attentato di Strasburgo che era nato a Reggio Calabria 28 anni fa. L'Assise regionale, su richiesta del consigliere Alessandro Nicolo', ha ricordato cosi' il giovane cronista della rete radio Europhonica i cui genitori, pochi mesi dopo la nascita di Antonio, avevano lasciato la Calabria per trasferirsi a Trento. In seguito, è toccato al presidente Irto aprire il dibattito assembleare: "Anche all'esito delle valutazioni condivise con la Conferenza dei Presidenti dei gruppi consiliari, allargata all'Ufficio di Presidenza, - ha detto il presidente - abbiamo il dovere verso i calabresi di iniziare la seduta odierna, nell'esercizio del nostro ruolo istituzionale, con una breve riflessione sulla vicenda giudiziaria che ha riguardato il presidente della Giunta regionale, Mario Oliverio". "Ribadiamo - ha aggiunto Irto - il piu' pieno e assoluto rispetto del lavoro della magistratura, verso la quale nutriamo la massima fiducia. Nello svolgimento delle doverose attivita' d'indagine auspichiamo un celere accertamento della verita', attesa anche la delicatezza della funzione istituzionale del presidente Mario Oliverio, la cui storia e' sempre stata chiara, e che e' stato chiamato democraticamente dai cittadini, alle elezioni regionali del 2014, a svolgere la massima funzione di governo della Regione".
"Esprimo un ringraziamento ai colleghi dell'Ufficio di Presidenza, ai Presidenti dei Gruppi consiliari e a tutti i consiglieri - ha sostenuto ancora Irto - per il senso di responsabilita' dimostrato in queste ore che, sul versante politico-istituzionale, sono molto delicate e impongono il massimo impegno per portare avanti l'attivita' di questa istituzione nell'interesse del popolo calabrese. Siamo certi che i lavori della seduta di oggi, il cui ordine del giorno prevede la trattazione di materie delicate, a cominciare dal Bilancio della Regione Calabria per il 2019, si svolgeranno con senso di rigore, di sobrieta' e di responsabilita'. Sul piano umano auguro al Presidente Oliverio di poter chiarire nel piu' breve tempo possibile, dinanzi alla magistratura, la propria posizione". Gli interventi che sono seguiti hanno perlopiù intrapreso la strada del garantismo nei confronti dell'azione politico- amministrativa di Oliverio. Anche se non è mancato, sia dai banchi della maggioranza che dell'opposizione chi ha sottolineato la “doppia morale del Governatore” che, a seguito dell'inchiesta denominata “Rimborsopoli aveva azzerato la Giunta mentre nell'attuale circostanza ha escluso l'eventualità di rinunciare volontariamente al suo mandato popolare. Il Consiglio regionale ha successivamente approvato il suo bilancio di previsione 2019-2021 che, secondo la relazione letta in aula, prevede un investimento di 58 milioni di euro per ogni anno.
B.M.
© RIPRODUZIONE RISERVATA