
Catanzaro - "Per la Calabria, efficacia, efficienza e sostenibilità della strategia di intervento Garanzia Giovani sarà condizione essenziale per incidere positivamente su una popolazione dei giovani 15-24 Neet (Giovani che non lavorano, non studiano o non frequento corsi di formazione) numericamente cospicua, che supera le 71.200 unità, in una regione che ha una delle massime concentrazioni di Neet per Centro per l'Impiego e uno dei più bassi tassi di immediato contatto con i Cpi da parte dei disoccupati". E' quanto affermano, in una nota, il segretario generale della Cisl calabrese, Paolo Tramonti e il segretario regionale, Giuseppe Lavia. "Come Cisl, riteniamo necessario - proseguono Tramonti e Lavia - la promozione di un virtuoso partenariato pubblico - privato, attraverso la valorizzazione dei Cpi e soprattutto la loro integrazione funzionale con i soggetti privati e le agenzie di lavoro, la destinazione delle risorse in base ai risultati e non ai processi, con il riconoscimento agli operatori siano essi pubblici e privati in base alla qualità dell'attività di sostegno all'occupazione.
Siamo convinti, vista la consistenza della platea dei giovani disoccupati calabresi e viste le debolezze del nostro tessuto produttivo, che si debba attivare da subito nella nostra regione un efficace processo di concertazione, coinvolgimento e mobilitazione collettiva, perché quello che è uno strumento potenzialmente valido possa dare una vera scossa per avviare un percorso sicuramento difficile ma irrinunciabile di contrasto alla disoccupazione giovanile". "La Garanzia Giovani è per la Cisl sicuramente opportunità e strumento importante che deve essere necessariamente inserito in un più ampio e complessivo Piano per il Lavoro e l'occupazione che poggi su alcune priorità: nuova occupazione, stabilizzazione precariato, ricollocazione percettori ammortizzatori sociali ed emersione dal lavoro nero e sommerso".
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