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San Luca (Reggio Calabria) - "San Luca non è quella dei baciamano". Lo affermano, in una nota congiunta, il segretario generale della Cgil Calabria Angelo Sposato e la segretaria generale della Camera del lavoro Reggio-Locri Mimma Pacifici. "In questi giorni - proseguono - si sono svolte a San Luca le olimpiadi della legalità. Oltre 200 ragazzi e ragazze di San Luca, hanno partecipato alla iniziativa promossa dalla Cgil e realizzata dall'Associazione Italiana Calciatori, Auser, Nidil supportati dalla direzione scolastica e dalla gestione commissariale. Un evento che ha visto la partecipazione di Libera e di numerose rappresentanze del territorio. Nei giorni scorsi si è tenuta la partita del cuore e della legalità a cui hanno partecipato le squadre della Cgil Calabria, dell'Associazione Italiana Calciatori e di una rappresentanza delle forze dell'ordine. Un evento importante, soprattutto perché ha coinvolto i bambini e la comunità di San Luca. Un evento pieno di luce e speranza all'insegna dell'allegria, della sana competitività e della legalità".

Proprio a San Luca, nell'aprile scorso, è stato inaugurato dal ministro Maria Elena Boschi, il nuovo stadio quale simbolo di speranza nella lotta per la legalità e contro la 'ndrangheta. "Ma come si sa - affermano Sposato e Pacifici - da queste latitudini, fa più notizia il baciamano dopo un arresto di un pericoloso latitante che l'impegno di 200 ragazzi e ragazze di San Luca che per una settimana, partendo dallo sport e dalla cultura, cercano di costruirsi un futuro, una luce ed una speranza. Le colpe dei padri non ricadano sui figli, San Luca e la Calabria non è quella vista in televisione che inquadra un individuo che bacia la mano al boss. Ecco, ci sarebbe piaciuto che le tv nazionali, i giornali nazionali avessero dato lo stesso risalto ai ragazzi di San Luca e a tutte quelle persone perbene venute da ogni dove che in questi giorni hanno vissuto e fornito una immagine, con il loro impegno e la loro passione, di San Luca ed una Calabria diversa dallo stereotipo immaginario". "Il campo di calcio di San Luca - concludono i sindacalisti della Cgil - è diventato un presidio di legalità che merita una gestione chiara e duratura, così come occorrono investimenti del Miur per progetti scolastici mirati a migliorare il piano formativo di stimolo per i ragazzi a scegliere il tempo pieno. In questo caso la Regione Calabria si svegli dal torpore e promuova una legge regionale sul diritto allo studio. I bambini di San Luca e quelli della Calabria non vogliono baciare le mani, vogliono dignità, vogliono baciare il futuro e la speranza".

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