Salta al contenuto principale

occhiuto-vittoria1_d8e2a_ce9dd.webp

Catanzaro - "In Italia ci sono già tante patrimoniali nascoste, e ingiuste, che colpiscono chi ha redditi molto bassi. Non si possono introdurne delle altre". Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria e vice segretario nazionale di Forza Italia, in un'intervista a "Il Messaggero". "Mi riferisco ad esempio al bollo auto - prosegue - anche quella è una patrimoniale. In campagna elettorale per le Regionali presi in giro il mio avversario, Tridico (qui la notizia), che propose come misura della Calabria l'eliminazione del bollo: non sapeva che una Regione non può farlo. Ma mi ha fatto pensare che è una norma da proporre al livello nazionale. Berlusconi ha abolito l'Ici, le tasse di successione e quello spirito andrebbe recuperato. Eliminare il bollo auto costa circa 6,5 miliardi di euro. Risorse simili sono state impiegate per abbassare l'Irpef, cosa giustissima, ma poi bisogna anche dire che tanta gente non sa nemmeno quanto versa di Irpef al mese o all'anno".

Il bollo auto sarebbe la famosa "mossa alla Berlusconi" di cui si parla nel centrodestra per la prossima manovra? "Spero di sì - afferma Occhiuto - come l'idea di detassare le tredicesime. Ma quella sul bollo auto sarebbe ancora più immediata e dimostrerebbe il fatto che sappiamo attualizzare la linea di Berlusconi, perché cancellare una tassa o un tributo per intero è molto più efficace e anche più apprezzato dai cittadini". Berlusconi, ha sostenuto poi Occhiuto, ci ha lasciato "il centrodestra, che nella sua conformazione è ancora attuale. Però non basta parlare di Berlusconi, Forza Italia deve dimostrare di avere ancora la forza di innovare, di includere nuove persone come fece il Presidente tirando dentro intellettuali, giornalisti importanti, personaggi della società civile, di parlare di diritti civili su cui Fi era all'avanguardia, tanto da attirare anche un elettorato, come quello socialista, che non aveva mai votato a destra o al centro".

Riguardo a Vannacci, "riconosco al generale - afferma Occhiuto - coraggio e intuito politico nell'occupare uno spazio libero. Fuori dalla coalizione crescerà, ma dentro crescerebbe ancora di più, spostando a destra l'asse dell'alleanza. Decideranno ovviamente Meloni, Tajani e Salvini, ma il mio consiglio non richiesto è tenerlo fuori".

"Si parla sempre di fibrillazioni dentro Forza Italia - conclude Occhiuto riguardo all'impegno di Marina Berlusconi - invece siamo un partito solido, coeso. Nessuno ha mai messo in discussione la leadership di Antonio Tajani, che ha fatto sopravvivere il partito quando nessuno ci avrebbe scommesso un euro. Ora pensiamo alle elezioni e a recuperare lo spirito berlusconiano attualizzandolo. Così possiamo essere una risorsa per il centrodestra".

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.