
Roma – La bufera giudiziaria che ha travolto vertici e cda Sacal con l’operazione denominata “Eumenidi”, è arrivata fino al Senato, dove nella seduta di questa mattina la senatrice lametina Doris Lo Moro ha presentato interventi non iscritti all’ordine del giorno ma inevitabili per chiedere un’azione immediata del Governo su quello che sarà il futuro dell’aeroporto di Lamezia e di tutta la Calabria.
L'intervento al Senato
“Signor Presidente – afferma la senatrice Lo Moro - non posso che prendere anch'io la parola, trattandosi di un aeroporto calabrese che è tra l'altro ubicato nella mia città. Lo faccio per esprimere preoccupazione per quello che è successo. La notizia è recente, si è appena conclusa la conferenza stampa, per cui sappiamo poco di questa vicenda giudiziaria che comunque coinvolge il vertice della Sacal, la società di gestione dell'aeroporto, che è stato posto agli arresti domiciliari ed anche il consiglio di amministrazione. Esprimo molta preoccupazione e nello stesso tempo fiducia piena nella magistratura ed anche l'auspicio che si faccia in fretta. In questi casi si parla sempre di fiducia e di auspicio di rapidità, ma c'è un ulteriore problema, che è quello della gestione dell'aeroporto e dei servizi aeroportuali, che è quello che più mi preme in questo momento, perché è chiaro che agli interessati premerà molto conoscere il loro destino e cercheranno di difendersi, ma da politico calabrese io sono molto interessata a capire come si andrà avanti in Calabria. L'aeroporto di Lamezia Terme è l'aeroporto centrale, più importante della Calabria ed è gestito da una società per azioni, quindi nell'immediato noi ed il Governo nazionale abbiamo il problema di capire cosa fare e come intervenire per evitare che vicende giudiziarie che coinvolgono persone fisiche si riflettano nella gestione dell'aeroporto e pongano fine, prima ancora che inizi, alla stagione turistica, che per la Calabria è fondamentale”.
Il senatore Morra dice che tutti i soldi pubblici finiscono in questa maniera in Calabria. Per la verità, non è solo un problema calabrese e non è neanche vero che tutti i soldi pubblici finiscano in questo modo. Il problema è che non devono finire così e che noi dobbiamo cercare, anche da qui, di garantire che questo andazzo sia interrotto in Calabria ed altrove. Da subito - lo dico perché il Governo, e soprattutto il Ministro dei trasporti, se ne preoccupino - dobbiamo garantire anche che la gestione aeroportuale ed i servizi aeroportuali continuino e che non subiscano nessuna ripercussione per vicende che lasciamo ed affidiamo alla magistratura e che avranno il loro corso”.
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