Roma – Anche il senatore Nicola Morra è intervenuti nella seduta di questa mattina in Senato sulla vicenda giudiziaria che ha coinvolto la società che gestisce l’aeroporto di Lamezia. Morra ha presentato un intervento non iscritto all’ordine del giorno per chiedere al Governo di affrontare seriamente la questione meridionale, in particolar modo la questione calabrese.
“Signor Presidente, questa mattina in Calabria c'è stata l'ennesima operazione condotta dalla procura della Repubblica di Lamezia, che ha già fatto sapere di cosa si tratta. Il problema riguarda il consiglio d'amministrazione della Società aeroportuale calabrese (Sacal): vi sono stati degli arresti, sia pure domiciliari, e c'è stata una richiesta d'interdittiva per tutti i 12 membri del consiglio di amministrazione di Sacal, che è la società di gestione dell'aeroporto di Lamezia, che lo scorso febbraio aveva però acquisito la responsabilità di gestire anche gli aeroporti di Crotone e di Reggio Calabria. Per chi non lo sapesse, il sistema del trasporto aereo in Calabria è in forte crisi, è in fibrillazione, tanto che di fatto l'aeroporto di Crotone è pressoché chiuso e quello di Reggio Calabria ha per pochissimo evitato che anche Alitalia fuggisse dalle sue piste, sia pure con un ritorno che ha destato molti problemi.
Quello che è emerso relativamente alla gestione del programma Garanzia giovani è un quadro del tutto desolante, per cui vorrei far sapere a tutti i calabresi, soprattutto a quelli che sono in quest'Aula, che o si cambia oppure la Regione muore, perché non possiamo dar vita a corruzione, concussione, peculato, appropriazione indebita, di tutto e di più, per dare posti di lavoro per così dire finti sulla base della logica della partita di calcetto. Come è emerso da intercettazioni ambientali, infatti, ci sono state pressioni indebite ed improprie da parte di tanti, soprattutto appartenenti al ceto politico locale. Il materiale è stato tutto captato e conservato dalla procura della Repubblica, ma questo dà il quadro di una Regione assolutamente schiacciata su logiche di commendatio. Se voi del Governo ancora date fiducia a queste persone, se non commissariate con persone serie e di specchiata moralità la Calabria, lo fate solo perché volete sfruttare la Calabria in chiave clientelare-elettorale. Leggo anche che è stata richiesta l'interdittiva per il Capo di gabinetto della Regione Calabria, tale Gaetano Pignanelli. Se tutto questo non vi fa scandalo, vorrei sapere che cosa mai vi potrà scandalizzare. Chiedo quindi al Governo tutto di affrontare seriamente la questione meridionale, in particolar modo la questione calabrese, perché da noi anche un euro di provenienza governativa viene gestito solo in una logica spartitoria di cui anche voi siete responsabili”.
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