Salta al contenuto principale

lo-moro2.jpgLamezia Terme – Diverse le reazioni alla maxi operazione che questa mattina ha smantellato la cosca Arena. Sulla vicenda, in una nota, è intervenuta anche la senatrice Doris Lo Moro che ha espresso la necessità di un confronto urgente con il Governo sulla vicenda e, in particolare, sul tema dei centri di accoglienza.

“Secondo le notizie della stampa on line, le 68 persone arrestate su ordine della DDA guidata dal procuratore Nicola Gratteri - afferma la senatrice Lo Moro - tra cui un sacerdote e il presidente della sezione calabrese della Confraternita delle Misericordie, coinvolti nell’operazione insieme a decine di esponenti della cosca Arena di Isola Capo Rizzuto, sono accusate di associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, porto e detenzione illegale di armi, intestazione fittizia di beni, malversazione ai danni dello stato, truffa aggravata, frode in pubbliche forniture.  Prima ancora di conoscere i dettagli di un’operazione che ha coinvolto 500 agenti di polizia, non può sfuggire il dato, rilevante sul piano politico oltre che giudiziario, che, secondo l’ipotesi investigativa portata avanti dalla DDA di Catanzaro, la cosca Arena di Isola Capo Rizzuto controllava il Cara di Crotone, il più grande centro di accoglienza per i richiedenti asilo d’Europa. La ‘ndrangheta e i suoi associati avrebbero lucrato su ingenti fondi europei girati dal governo per la gestione del Cara e di due Spraar”.

“Nei giorni scorsi - prosegue -  dopo un'altra vicenda giudiziaria guidata dalla Procura della Repubblica di Cosenza, che ha messo sotto accusa un gruppo di persone che sfruttavano un gruppo di rifugiati ospitati in alcuni centri di accoglienza per impiegarli in lavoro in nero, il Ministro Minniti ha dato comunicazione di un piano di 2.130 controlli presso tutte le strutture di accoglienza dei migranti.  Le operazioni di polizia attestano quello che la politica ha sottovalutato da troppo tempo: i migranti sono  vissuti da gente senza scrupoli e -possiamo ben dire – dalla criminalità organizzata come un affare su cui lucrare. Spiace che possano essere coinvolti uomini di Chiesa ma neanche questa è una novità.

Sulla vicenda del CARA di Crotone, dichiara “ci sono state troppe sottovalutazioni. Oggi, nell’esprimere gratitudine e sostegno alla DDA di Catanzaro, c’è da augurarsi che venga fuori, sul piano politico se non sul piano giudiziario, la rete di relazioni e di connivenze che hanno potuto rendere possibile una vicenda immorale e squallida, oltre che grave e rilevante sul piano penale”.

Per la senatrice “Va nella direzione giusta il programma di ispezioni annunciato. Sulla vicenda specifica disvelata dalla indagine della DDA di Catanzaro serve, però, un intervento immediato che garantisca una gestione adeguata per il futuro e, al tempo stesso faccia luce, anche sul piano amministrativo, sulla gestione pregressa del Cara di Crotone e degli altri centri di accoglienza coinvolti nell’operazione Jonny. Su questi temi nelle prossime ore sarà necessario aprire un confronto con il governo. Mi attiverò in tale senso presentando un atto di sindacato ispettivo urgente”.

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.