
Lamezia Terme – L’onorevole del M5S Paolo Parentela presenta un’interrogazione parlamentare Al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare sul depuratore di Lamezia Terme. "Il canale di scolo del depuratore di Lamezia Terme – afferma - che attraversa, in maniera evidente il Sito di interesse comunitario (SIC IT9330089) «Dune dell’Angitola» prima di sfociare in mare, ed è ubicato all’interno di un’area già dichiarata dalla regione Calabria ad «alta vulnerabilità da nitrati» e ad «alta vulnerabilità degli acquiferi». Il canale di scolo dell’impianto di Lamezia Terme che è tarato per più di 100.000 abitanti equivalenti (fonte Asicat) – non risulta segnalato in maniera chiara né nella cartografia ufficiale del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, né in quella della regione Calabria; inoltre in base ai limiti di legge per fosforo totale e azoto totale, nell’area in questione questi dovrebbero essere rispettivamente minori o uguali a 1 mg/l e minori o uguali a 10 mg/l; considerata l’interferenza ecologica del depuratore sul confinante sito Sic «dune dell’Angitola», a norma del decreto legislativo n. 152 del 2006 il depuratore dovrebbe attenersi ai valori limite disposti dalla tabella 2 dell’allegato 5 alla parte terza del decreto legislativo n. 152 del 2006, ed invece sorprendentemente l’impianto è autorizzato dalla provincia di Catanzaro ad attenersi alla tabella 1 e alla tabella 3.
“Per quale motivo – intende sapere ancora - il canale di scolo dell’impianto di Lamezia Terme non risulti segnalato in maniera chiara nella cartografia ufficiale del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e come ciò si concili con le prescrizioni imposte dalla direttiva 56/2008; quali iniziative il Ministro interrogato intenda assumere, per quanto di competenza, per garantire la tutela di un’area che si trova all’interno del perimetro del Sito di interesse comunitario «Dune dell’Angitola», per il quale valgono gli obblighi previsti dalla Direttiva «Habitat» e che potrebbe essere danneggiata dalle presenza di acque reflue provenienti dal depuratore di cui in premessa. (Atto Camera, Interrogazione a risposta scritta 4-17535 del 31/7/17)".
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