
Lamezia Terme - Una manifestazione pubblica in difesa del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, da realizzare in Calabria entro il prossimo 2 giugno. E' questa l'iniziativa che il Pd regionale sta organizzando alla luce delle vicende relative al governo nazionale: l'organizzazione di questa mobilitazione è al centro di un vertice del gruppo dirigente del partito calabrese, riunito presso la sede regionale democrat a Lamezia Terme.
Al vertice, convocato dal segretario regionale uscente del Pd, il senatore Ernesto Magorno, partecipano, tra gli altri, i deputati Enza Bruno Bossio e Antonio Viscomi, il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, i segretari provinciali del Pd di Catanzaro, Gianluca Cuda, di Cosenza, Luigi Guglielmelli, di Vibo Valentia, Enzo Insarda', il coordinatore provinciale del Pd di Reggio Calabria, Giovanni Puccio, e dirigenti delegati dei capigruppo alla Regione, Sebi Romeo e Giuseppe Giudiceandrea.
"In questi ultimi giorni - ha spiegato Magorno -sono accaduti fatti gravissimi, per questo c'e' l'esigenza di mettere in campo, anche in Calabria, e con particolare urgenza, una mobilitazione del Pd non solo di solidarieta' al presidente Mattarella per gli attacchi vergognosi che gli sono stati mossi, ma anche in difesa delle istituzioni democratiche del nostro Paese, perche' a nostro avviso - ha proseguito il senatore del Pd - e' in serio pericolo la tenuta democratica del Paese. Mi sembra evidente che il presidente Mattarella abbia dimostrato la volonta' di far nascere il governo e invece le forze politiche che hanno vinto le elezioni vogliono condurre il Paese in un vicolo cieco, soprattutto Salvini che - ha sostenuto Magorno - ha giocato questa partita in modo irresponsabile".
Il segretario uscente del Pd calabrese ha poi aggiunto: "Siamo pronti a fare la nostra parte, sapendo che adesso il punto vero, cioe' il vero ordine del giorno in queste ore non sono le prossime elezioni politiche ma una sfida molto piu' grande e cioe' la tenuta democratica del Paese. Il Pd vive una fase di difficolta' ma - ha rilevato Magorno - e' l'unica organizzazione politica che ha radici profonde nel sistema democratico del Paese e ha un senso di responsabilita' maggiore di tutte le altre. E' il momento di mettere da parte divisioni che ci sono state e potranno esserci tra noi perche' in queste ore non e' in gioco il futuro di ognuno di noi e nemmeno del Pd, ma la democrazia. E' questa la ragione di questa riunione, finalizzata a mettere in campo un'iniziativa mi auguro unitaria del Pd calabrese".
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