
Marcellinara - Il Prefetto di Catanzaro, Luisa Latella, ha consegnato al sindaco di Marcellinara, Vittorio Scerbo, il decreto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella di concessione dello Stemma e del Gonfalone del Comune. Gli emblemi araldici del Comune di Marcellinara, infatti, non erano mai stati formalmente riconosciuti. Il decreto di concessione sarà ora trascritto nel libro araldico degli Enti territoriali e giuridici dell’Archivio Centrale dello Stato e registrato presso gli Uffici del Segretariato Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. All’interno degli ornamenti araldici tipici dei Comuni uno scudo d’azzurro, al cuore infiammato, d’oro, trafitto in basso a destra da tre frecce, ordinate in sbarra, una accanto all’altra, attraversanti, di nero, impennate dello stesso: questa la descrizione della miniatura raffigurante il nuovo Stemma del Comune di Marcellinara, che, è stato ufficialmente consegnato e che, da questo momento, inizierà a rappresentare la comunità marcellinarese. Erano presenti alla consegna, insieme al sindaco Vittorio Scerbo, il vicesindaco Antonio Montuoro, il capogruppo consiliare Maria Scali e il consigliere Francesco Pugliese.
"L’augurio - ha evidenziato il Sindaco Vittorio Scerbo - è che questi nuovi emblemi araldici possano nel tempo mostrare l’orgoglio dell’appartenenza alla nostra comunità. Con questo decreto di concessione Presidenziale, infatti, un importante tassello si va ad aggiungere alla storia del nostro Comune, e siamo orgogliosi di aver impresso questo segno indelebile, che rappresenterà per sempre Marcellinara. Il forte impegno di tutta la compagine amministrativa ha portato a questo nuovo importante risultato che ha significato un interessante lavoro di studio sul nostro passato e la nostra storia, che, oggi, ottiene il riconoscimento da parte della Presidenza della Repubblica e della Presidenza del Consiglio dei Ministri". Nella prossima seduta di Consiglio Comunale le miniature dello Stemma e del Gonfalone del Comune di Marcellinara saranno presentate alla cittadinanza.
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