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Girifalco – Il presidente del Consiglio Comunale di Girifalco, Rossana Rizzello, e l’assessore al Bilancio, Domenico Giampà, replicano ai gruppi consiliari Nuova Era e Pd in merito al Psa. “Il 31 maggio ultimo scorso – spiega Rizzello -in pieno orario di lavoro, ricevevo due telefonate da parte della consigliera di minoranza Elisabetta Ferraina. Non essendo un’abitudine ricevere chiamate dalla stessa, ravviso la necessità di richiamarla velocemente per rassicurarmi che non fosse successo nulla di grave. In pochi secondi Elisabetta Ferraina mi informa velocemente di una denuncia da parte di un libero cittadino (chiarisco che non sono io l’oggetto della denuncia) che la sottoscritta avrebbe, a suo dire, mancato di diffondere immediatamente a tutti i consiglieri. E’ vero, non ne ero ancora a conoscenza. Ma non mi sono giustificata con niente e nessuno. Io non ho bisogno di giustificare nulla perché nulla di contrario alla norma ho commesso. Giustificarsi è un verbo scolastico, sta bene solo per le assenze di un minore, ma non appartiene a chi non si fa complice di sotterfugi. E’ proprio il fatto di non esserne a conoscenza prima che mi venisse consegnato il documento, che fa di me una persona corretta e in buona fede. Mi chiedo, invece, come mai, apostrofando le parole del consigliere Elisabetta Ferraina “lo sanno tutti, soltanto tu no…”: che cosa devono pensare i cittadini che vi ascoltano? Come mai eravate già partecipi ed informati dei fatti?".

"Comunque sia, finito l’orario di lavoro, mi reco immediatamente al comune dove chiedo all’ufficio preposto di consegnarmi copia del documento in questione. Apprendo che si tratta di una lettera così intestata: al presidente del Consiglio Comunale, in seconda riga, al consiglio comunale, protocollata giorno 30/05/2022 (il giorno prima!) ed inviata il venerdì precedente alle ore 17.58, ad uffici del comune chiusi sino al lunedì successivo. L’intestazione ha come conseguenza che essa possa tranquillamente essere consegnata contemporaneamente a ciascun consigliere e non per tramite del presidente del consiglio, perché questa era la volontà dello scrivente. Nonostante ciò - prosegue - mio malgrado ho inoltrato loro una pec con questo allegata questa lettera. Tutto questo 24 ore dopo che, ripeto, il documento è stato acquisito al protocollo e non, come qualcuno deliberatamente afferma, molti giorni dopo. Vi confesso di non avere il dono dell’ubiquità né quello della bilocazione, altrimenti, mentre un documento giunge al protocollo del comune potrei contemporaneamente acquisirlo leggerlo studiarlo e diffonderlo, lavorare alla mia professione di docente, prendermi cura dei miei affetti e dare persino ascolto a improbabili lagnanze di bassa lega. Il dovere di un Presidente (cito testualmente lo statuto comunale) è garantire la solidarietà intesa come principio fondante al quale l’azione del Consiglio comunale si ispira. Se questa è la cooperazione che voi consiglieri di opposizione offrite al bene comune - afferma rivolgendosi ai consiglieri - che chiunque, persino i vostri stessi elettori, si siano resi conto di poterne tranquillamente farne a meno ed allora, quando forse lo capirete, sarete voi a dare spontaneamente e con una mano sulla coscienza, le vostre dimissioni".

L'assessore al Bilancio si rivolge, invece, direttamente al cittadino al centro della discussione politica e istituzionale: "Rispondo all'esposto per contestarne, parola per parola, il contenuto, gravemente offensivo della mia dignità umana e professionale che tu stesso dici di basare, non già sui fatti seri e concreti, bensì su una ambigua e generica “vox populi”. Innanzitutto, chiarisco che mi sono sempre e completamente disinteressato del procedimento amministrativo del Piano Strutturale Associato, tant'è che mai, mai ho partecipato all'esame di esso né giammai ho espresso, sul medesimo, alcun parere amministrativo. Pur se ognuno è libero di avanzare alla Amministrazione tutte le domande ed istanze che ritiene utili per la cura dei propri interessi: sarà la Pubblica Autorità a valutarne l’accoglibilità secondo legge. Poi, per quanto riguarda i presunti illeciti, spetta agli uffici competenti operare le verifiche del caso ed adottare i conseguenti provvedimenti".

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