
Crotone - "Tutti gli sforzi umanamente possibili per accelerare i tempi della riapertura del Sant'Anna saranno fatti, però la mia unica e vera aspirazione è che questi siano dati certi e ineludibili perché non voglio accontentare la richiesta di una settimana o di un mese per poi ritrovarci tra un anno in condizioni pessime". Lo ha detto il presidente della Sacal, Arturo De Felice, intervenendo alla riunione aperta del Consiglio comunale di Crotone incentrata sulla riapertura dei voli all'aeroporto Sant'Anna, la cui attività è ferma dalla fine di ottobre dello scorso anno. De Felice non ha fornito date sulla riapertura dello scalo aeroportuale, rivelando tuttavia che ci sono due compagnie straniere interessate a volare su Crotone con due tratte nazionali (Roma e Bergamo o Torino) e due internazionali non giornaliere, che potrebbero essere Londra e Bruxelles. Una delle due proposte sembra essere più affidabile, secondo De Felice, la cui preoccupazione è proprio quella di avere "vettori seri e affidabili che non cerchino di strozzare la società in un momento di debolezza".
Alla riunione, presieduta dal presidente del Consiglio comunale di Crotone, Serafino Mauro, insieme a De Felice hanno partecipato il sindaco, Ugo Pugliese; il presidente della Regione, Mario Oliverio; il sottosegretario di Stato, Dorina Bianchi, la consigliera regionale Flora Sculco ed alcuni sindaci del comprensorio jonico. "Oggi abbiamo creato le basi per il rilancio strutturale e duraturo dell'aeroporto di Crotone", ha detto il presidente Oliverio, ricordando i 12 milioni di euro del bando per il marketing rivolto alle compagnie aeree che vogliono collegare la Calabria, mentre nelle prossime settimane sarà pubblicato un nuovo bando per incrementare le rotte verso il Paese ma anche verso l'Europa. Insomma, ha aggiunto Oliverio, "ci sono le premesse per il rilancio del sistema aeroportuale calabrese dentro il quale Crotone ha un'attenzione importante perché è un comprensorio vasto che non può essere privo di collegamenti aerei. Prima c'è la disponibilità di compagnie e prima si riparte". Il sindaco Pugliese, concludendo i lavori, ha detto che "stiamo tutti lavorando per la riapertura dell'aeroporto, anche la Sacal, e oggi ne abbiamo avuto conferma. Adesso - ha aggiunto - faremo leva sull'Enac affinché acceleri tutte le procedure per la riapertura".
Oliverio ribadisce la volontà di rilanciare l’aeroporto di Crotone
Anche Il presidente della Regione, Mario Oliverio, ha partecipato questa mattina al Consiglio comunale aperto sul futuro dell’aeroporto “S. Anna” di Crotone e ha ribadito la sua volontà di rilanciare l'aeroporto della città pitagorica. “La Giunta regionale calabrese- ha detto, tra l’altro Oliverio, rispondendo ad alcuni interventi polemici- dopo 25 anni di rinvii e di attese ha approvato un Piano regionale dei Trasporti nel quale la Calabria non solo non rinunzia, ma vede nel sistema aeroportuale calabrese, incentrato su tre aeroporti, Lamezia, Reggio Calabria e Crotone, il sistema portante dell’accessibilità a questa terra. Il piano costituisce uno strumento vincolante per le scelte future della Regione. Una scelta che non è stata determinata da esigenze di carattere localistico, ma dalla oggettiva conformazione della Calabria che, a differenza delle altre regioni, presenta un territorio orograficamente difficile e frastagliato ed in cui la distanza dei territori è quella che tutti conosciamo. Questa scelta è, peraltro, coerente con un’altra scelta: quella nazionale. La legge che la contiene è stata assunta dal Governo e dal Parlamento su proposta del Presidente Oliverio nel dicembre del 2014, una settimana dopo che erano state effettuate le elezioni. Era ancora Ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi. E’ una scelta che è rimasta tale, non è stata mai contraddetta ed a cui noi ancoriamo le iniziative per le quali oggi ci stiamo pronunciando e ci stiamo battendo”. “La verità vera –ha proseguito il Presidente della Regione- è che noi ci siamo trovati con due società, quella di Reggio Calabria e quella di Crotone, travolte da una montagna di debiti a causa di una gestione direi quanto meno discutibile. Una situazione certificata non da Oliverio, ma dai tribunali di Reggio Calabria e Crotone. Le due società sono fallite e ci sono due curatele, una a Reggio Calabria ed una a Crotone.La curatela fallimentare di Crotone, malgrado il sostegno da parte pubblica alle proroghe degli esercizi provvisori, nella sua autonomia ha deciso di disattivare i voli dal 1° di novembre dello scorso anno, a differenza della curatela di Reggio Calabria che, per fortuna, questa decisione non ha assunto. Nel frattempo l’Enac ha attivato le procedure di gara per l’assegnazione delle concessioni di Crotone e Reggio Calabria che sono state messe a gara nel mese di novembre. A dicembre si era pervenuti all’assegnazione provvisoria delle due concessioni alla Sacal, ma è intervenuto un contenzioso che è stato aperto a seguito di un ricorso da parte della Sagas, la nuova società che si era costituita per la gestione dell’aeroporto di Crotone. Tutto ciò ha comportato una sospensiva delle procedure da parte di Enac, in attesa che si pronunciasse il Tar che poi ha accolto il ricorso della Sagas contro il Consiglio di Stato. Tutto questo, naturalmente ha comportato dei tempi che hanno fatto slittare la situazione dell’affidamento alla fine di aprile scorso. Ryanair, interpellata dal sottoscritto alla presenza del sindaco di Crotone, aveva assunto un impegno a riavviare i voli dopo un mese di sospensiva, almeno quello per Bergamo, ma la situazione di stallo ha determinato il blocco della situazione. Ho detto questo per gli “smemorati” e per quelli che fanno finta di non ricordare. Devo aggiungere, inoltre, che noi non abbiamo mai rinunciato al rilancio dell’aeroporto di Crotone che riteniamo un obiettivo strategico ed assolutamente centrale per la nostra regione. Vogliamo scrivere una pagina nuova nel sistema aeroportuale calabrese, che è quella di rilanciare gli aeroporti calabresi attraverso una gestione unitaria, razionale ed economica che serve soprattutto da garanzia per gli aeroporti minori. Abbiamo posto le premesse per rilanciare in modo stabile, e non soltanto nelle stagioni estive, l’attività di collegamento dell’aeroporto di Crotone, mettendo in campo ben 24 milioni di euro. Il “S.Anna”, lo confermo ancora una volta, sarà un punto di riferimento nell’accessibilità della Calabria”. Il Presidente Oliverio, poi, ha annunciato che la Regione si è già spesa per finanziare il sistema trasporti, ricordando la recente inaugurazione dei cantieri per la Ferrovia Jonica, a Cirò Marina, che prevedono interventi per 530 milioni di euro. “Con l'inaugurazione di questi cantieri – ha aggiunto il presidente Oliverio – doteremo la ferrovia Jonica di nuovi mezzi creando, di fatto, una sorta di metropolitana di superficie per collegamenti molto più veloci”. Il Presidente della Giunta regionale, infine, ha annunciato che nei prossimi giorni tornerà a Crotone per comunicare altre novità nel settore della viabilità".
Bianchi: lavorare insieme per riapertura
"L'aeroporto di Sant'Anna è indispensabile per il territorio di Crotone e per tutta la fascia jonica. C'è la volontà e l'impegno di tutti a dare una risposta ai cittadini e ai lavoratori, a cui esprimo la mia vicinanza. Sacal sta lavorando sulla concreta disponibilità da parte di alcune compagnie per attivare voli nazionali e internazionali: importante è che questi impegni si concretizzino al più presto e si pianifichi il traffico aereo". A dirlo è Dorina Bianchi, sottosegretario al Turismo e deputato crotonese di Alternativa Popolare, intervenuta anche lei al Consiglio comunale di Crotone sul tema della riapertura dello scalo aeroportuale. "Il mio impegno - aggiunge - sarà concreto e costante, come lo è sempre stato anche in passato: dal ministro Delrio ho più volte avuto rassicurazioni sul fatto che si stanno mettendo in atto tutte le iniziative necessarie per la riattivazione dello scalo e dare avvio alla gestione unificata. È necessario, dunque, che Sacal ottemperi a tutti gli obblighi imposti dalla procedura di gara e si dia avvio alla gestione unica che rappresenta l'unica opportunità per creare una rete regionale aeroportuale capace di distribuire e potenziare i flussi turistici incoming sul modello di altre regioni italiane e contestualmente dia un servizio alla cittadinanza". "Ora bisogna lavorare insieme - dice ancora Dorina Bianchi - per non commettere più gli errori del passato. Perseverare sarebbe diabolico. Aeroporti come quello di Crotone sono vitali sia per il diritto alla mobilità che per lo sviluppo turistico. Far ripartire lo scalo non è solo un diritto ma una necessità per non rimanere isolati e un'opportunità sul piano economico e sociale. Il territorio crotonese paga un isolamento infrastrutturale che deve essere superato perché rappresenta un danno anche per il rilancio del turismo sul territorio e per la regione intera".
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