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Catanzaro – Dal 30 giugno scorso, a seguito della decadenza di Sergio Abramo, ad assumere le funzioni di Presidente della Provincia di Catanzaro è stato il vice dell'ex sindaco di Catanzaro, il primo cittadino di Centrache, Fernando Sinopoli. Lo abbiamo raggiunto per fare il punto sulla crisi finanziaria nella quale versa l'Ente intermedio e per comprendere quando saranno indette nuove elezioni per individuare il nuovo presidente (per effetto della legge Delrio i consiglieri resteranno in carica ancora un anno).

Presidente Sinopoli, quel è lo stato dell'arte in merito alla situazione finanziaria della Provincia?

"Di fatto dal 3 luglio reggo come facente funzioni la Provincia di Catanzaro. Lo stato dell'arte è quello che abbiamo lasciato con la presidenza Abramo, in buona sostanza abbiamo approvato un piano di riequilibrio finanziario pluriennale grazie anche alla sensibilità e alla maturità dei consiglieri provinciali, abbiamo approvato anche un consuntivo con un disavanzo di 44 milioni di euro. Nel frattempo, nonostante tutto, noi abbiamo cercato di capire come poter fare per superare questa fase, si è sentito parlare anche del “fondino” di 30 milioni destinati alle province in dissesto e in pre-distesso voluto nel Consiglio dei ministri del 5 maggio scorso. Stavamo aspettando di comprendere quale sarà il metro con il quale sarà ripartito tale fondino e auspichiamo una celere risoluzione per poter tamponare ma c'è bisogno intanto che si convochi la conferenza Stato-città che ad oggi non ci risulta praticamente sui radar o meglio nell'ultima seduta convocata ieri non è stato discusso il riparto di detto fondo. Sono andato personalmente, subito dopo il mio insediamento, a chiedere un incontro con sua Eccellenza il Prefetto, sempre molto disponibile e sensibile alle problematiche vissute dall'Ente, in buona sostanza ho chiesto lumi sul fondo sperimentale di riequilibrio (mi riferisco al saldo di 2 milioni e 200 mila euro per l'annualità 2021), ho chiesto anche lumi sul parere da parte della Corte dei conti per il piano di riequilibrio finanziario perché come sapete abbiamo potuto attingere all'anticipo di 3 milioni e mezzo di euro ma per avere il saldo dobbiamo aspettare l'autorizzazione e quindi l'accettazione da parte della Corte dei conti del piano di riequilibrio".

Tuttavia quanto descritto sembra ricadere nell'alveo delle soluzioni tampone...

"Tutto ciò serviva a superare la fase economica e finanziaria ma era sicuramente ed è una soluzione tampone, la cosa che mi premerebbe porre all'attenzione della futuro governo è quella della situazione economica-finanziaria di tutti gli enti intermedi dopo la riforma Delrio e nel frattempo capire in prima istanza la necessità di una riforma che riconduca le Provincie ad elezioni di primo livello ma contemporaneamente è necessario trovare una legge finanziaria che ci metta nelle condizioni almeno di sopravvivere dignitosamente e mi riferisco nello specifico a quelle somme che servono oggettivamente a tutte le province, non solo quella di Catanzaro, per mantenere l'ordinarietà dei servizi e mi riferisco in particolare agli stipendi dei dipendenti e al pagamento dei mutui".

A proposito del personale in forza alla Provincia, a che punto siamo con i pagamenti delle mensilità?

"La mensilità di giugno è stata saldata. Ci sarebbe la mensilità maturata a luglio, non siamo indietro nei pagamenti. Abbiamo chiesto al governo di sbloccare le quote relative a Rc Auto, che corrisponderebbero a circa 6 milioni di euro, che ci metterebbe nelle condizioni di garantire in modo ordinario gli stipendi".

Sinopoli, nell'atto che le assegna le funzioni di presidente è contestuale l'impegno a convocare nuove elezioni. Quando saranno chiamati alle urne gli amministratori degli 80 comuni della provincia di Catanzaro?

“Nelle stesse condizioni della provincia di Catanzaro ci sono altre 9 province sul territorio nazionale, inizialmente si pensava di andare al voto in autunno inoltrato o addirittura di allinearle con un election day che vedesse praticamente tutte le elezioni provinciali convocate nella prima metà della primavera del 2023. Tuttavia, è notizia di ieri che l'Upi (Unione province italiane, ndr) non concederà deroghe e molto probabilmente noi dovremmo andare al voto entro il 28 settembre. Il che significa che nei prossimi giorni dovranno essere convocate per consentire la presentazione delle candidature alla presidenza”.

Presidente, quali sono i rapporti tra l'ente provinciale e la città di Lamezia?

“Col sindaco Paolo Mascaro abbiamo un ottimo rapporto personale e istituzionale, ci siamo incontrati diverse volte perché ci sono molte situazioni che vanno accompagnate insieme da parte dei due enti. Mascaro è un amministratore attento e sensibile ma quando poi ci sediamo intorno al tavolo quello che ci interessa è il bene collettivo e supera qualsiasi tipo di ostacolo o perimetro, a me non mi piace pensare proprio più all'asse Catanzaro centrico o Lamezia centrico, a me piace pensare a quella che è la provincia che vorremmo avere tutti, una provincia inclusiva, aperta a tutti che guardi al suo comprensorio nella sua interezza senza guerra di campanili che sono superate e appartengono oramai a una storia passata, quella della prima repubblica”.

Bruno Mirante

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