
Catanzaro – Ore decisive per la scelta dei candidati alla presidenza della Provincia di Catanzaro. Due gli incontri che si sono svolti nella giornata di ieri, uno in casa Pd e uno in casa centrodestra, allo scopo di trovare la sintesi in vista del voto del 28 settembre ma soprattutto del termine ultimo per la presentazione delle candidature fissato per giorno 8. Nel centrosinistra l'occasione per discutere delle elezioni di secondo livello (per effetto della legge Delrio votano i sindaci e gli amministratori degli 80 comuni, non i cittadini) e di metà mandato (le consultazioni riguarderanno solo la scelta del presidente mentre i consiglieri provinciali resteranno in carica ancora per un anno e mezzo) è stata la riunione dell'assemblea provinciale degli iscritti. L'incontro che ha avuto luogo in un hotel di Catanzaro marina per la presentazione dei candidati alle prossime politiche, Giusy Iemma all’uninominale della Camera e Francesco Pitaro all’uninominale del Senato, ha visto la partecipazione del segretario regionale e candidato al primo posto nel listino plurinominale del Senato, Nicola Irto. Gli intervenuti, da quanto si apprende, all'unanimità avrebbero indicato il neo sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, come “prima scelta”. Il diretto interessato, tuttavia, presente all'incontro, ha declinato l'invito motivandolo con la necessità di volersi dedicare unicamente all'amministrazione del capoluogo. L'exit strategy del centrosinistra, a questo punto, ricadrebbe sulla disponibilità di due sindaci di area, quello di Soverato Daniele Vacca nonché del segretario provinciale dei democrat, Domenico Giampà sindaco di San Pietro a Maida.
In casa Centrodestra la novità risiede nel fatto che a prendere le redini della coalizione, dopo la doppia sconfitta alle comunali di Cosenza e Catanzaro, sia il presidente della Regione Roberto Occhiuto che fino ad ora aveva sempre rivendicato il suo ruolo di governatore demandando al coordinatore regionale Giuseppe Mangialavori ogni iniziativa elettorale. Sempre nel pomeriggio di ieri, infatti, riferiscono fonti del centrodestra, si è svolta alla Cittadella una riunione nel corso della quale il diktat del presidente è stato unità del centrodestra per non ripetere gli errori delle amministrative. Che tradotto dal politichese significa che Forza Italia punti le sue fiches sul sindaco di Lamezia Paolo Mascaro con la vicepresidenza da assegnare a Fratelli d'Italia. Una quadro che deve fare i conti con le velleità mai sopite della Lega che, con il presidente del Consiglio Filippo Mancuso, punta sul sindaco di Soveria Simeri e consigliere provinciale uscente Amedeo Mormile.
Ma anche alla luce di quanto sta accadendo a livello nazionale, saranno della partita anche i rappresentanti del Terzo polo, ovvero l'aggregazione che tiene insieme Azione di Carlo Calenda e Italia Viva di Matteo Renzi. A farlo sapere è il responsabile organizzativo per la provincia di Catanzaro del partito dell'ex premier, Antonio Talarico. “Forte del suo radicamento nella città capoluogo e in diversi comuni della Provincia di Catanzaro – scrive in una nota - , Italia Viva e Azione, in queste ore si incontreranno per individuare una candidatura autorevole a Presidente della Provincia. In questi giorni sono state tante le adesioni già registrate dal partito di Renzi e Calenda e tanti altri Amministratori sono pronti ad aderire al polo dei moderati. Le elezioni a Presidente della Provincia sono di secondo livello, pertanto possono partecipare alla sua elezione solo gli amministratori comunali. È doveroso, dunque, che il polo dei moderati esprima il proprio significativo, se non addirittura determinante, consenso per sostenere una figura di garanzia e professionalmente competente che sappia risolvere, prioritariamente, la difficile situazione finanziaria dell'Ente intermedio ed assicurare il futuro ai tanti dipendenti, nonché affrontare e risolvere le gravi problematiche connesse alla viabilità ed alle scuole”.
B.M.
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