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Lamezia Terme - "Come uscire dall'emergenza sanità in Calabria": è stato questo il tema di un confronto tra i candidati alla presidenza della Regione Calabria organizzato a Lamezia Terme dall'Anaao-Assomed. Al confronto sono intervenuti Amalia Bruni, candidata del centrosinistra, Roberto Occhiuto, candidato del centrodestra, Mario Oliverio, candidato indipendente, mentre non ha partecipato Luigi de Magistris, candidato anch'egli indipendente, che aveva già comunicato la sua indisponibilità agli organizzatori per un precedente impegno.

Bruni, Occhiuto e Oliverio si sono detti d'accordo nel "sollecitare la fine del commissariamento governativo della sanita' calabrese, che ha prodotto solo disastri", ma hanno espresso valutazioni diverse sui progetti da mettere in campo in futuro e sulle responsabilità del passato. Per la Bruni "c'è un collasso organizzativo, gestionale e di risorse umane ma gli operatori stanno davvero facendo gli eroi. Oggi dobbiamo ricominciare con un quadro piu' generale, andando per step e puntando a un patto piu' ampio con il governo nazionale, con il ministero della Salute e con il ministero delle Finanze, partendo - ha spiegato Bruni - dalla costruzione della medicina territoriale e dalla costruzione di nuovi ospedali".

A sua volta Occhiuto ha sostenuto che "se diventerò presidente della Regione inizierò da un patto di collaborazione con quanti sono in prima linea, poi penso a un fortissimo investimento sulla medicina territoriale e a una migliore organizzazione della rete ospedaliera. Da capogruppo di Forza Italia alla Camera ho fatto approvare una norma per un'anticipazione dalla Cassa depositi e Prestiti per ripianare il debito della sanita' calabrese, ma non possiamo applicarla perchè non sappiamo quando è il debito. Chiederò al governo - ha affermato Occhiuto - di inviare tecnici della Ragioneria dello Stato e la Guardia di Finanza per quantificare il debito".

Per Oliverio, "la sanità è la madre di tutte le battaglie, e la pandemia ha aggravato l'inadeguatezza del sistema calabrese. Vedo che oggi tutti sono d'accordo sulla sciagura del commissariamento ne sono contento, ma io sono stato solo nel denunciarla contro tutti i governi, anche quelli del mio colore politico, il Pd. La prima questione da porre - ha rilevato Oliverio - è eliminare il commissariamento, ridando alla Regione le sue funzioni, e mettere in campo un programma per costruire il sistema". Infine, nel messaggio inviato agli organizzatori di Anaao-Assomed, de Magistris ha definito "molto importante il confronto con tutti, soprattutto per chi opera in prima linea, e con gli altri candidati", auspicando che "vi sia un'altra occasione prossimamente alla quale sarò ben lieto di intervenire".

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